L'istituto penitenziario di Vibo Valentia
2 minuti per la letturaTerrore e Follia nel Carcere di Vibo Valentia dove alcuni detenuti armati di lanciafiamme rudimentali e spranghe hanno messo in atto una rivolta. Bloccati dalla Polizia Penitenziaria
VIBO VALENTIA – Un grave episodio di violenza e insubordinazione, che ha rischiato di trasformarsi in tragedia, sventato martedì sera all’interno della Casa Circondariale di Vibo Valentia e soltanto la straordinaria prontezza e la professionalità degli agenti della Polizia Penitenziaria hanno scongiurato il peggio, affrontando due detenuti che avevano improvvisato armi letali, tra cui addirittura un lanciafiamme artigianale che erano riusciti ad assemblare.
Lo rende noto l’Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria (Osapp), attraverso il segretario provinciale Sandrino Scalzo, che plaude all’operato del personale che ha agito con eccezionale coraggio. L’allarme è scattato alle ore 18:19. Il personale in servizio nel reparto di Media Sicurezza aveva avviato un controllo su due reclusi, su cui gravava il sospetto che nascondessero materiale non consentito all’interno della cella.
I DISORDINI NEL CARCERE DI VIBO COI DETENUTI IN RIVOLTA
Alla vista degli agenti, i due hanno reagito con estrema violenza, barricandosi all’interno della cella e improvvisando armi rudimentali. La situazione è degenerata rapidamente: i detenuti si sono armati di pezzi metallici ricavati da un tavolo, trasformati in vere e proprie spranghe, e, in un atto di pericolosa follia, hanno utilizzato un fornello a gas per creare un micidiale lanciafiamme artigianale.
Nonostante l’elevato rischio di gravi ustioni e lesioni che incombeva, gli agenti della Penitenziaria hanno mantenuto la calma e attraverso una combinazione di ferma prontezza operativa e abile mediazione, sono riusciti a gestire la situazione di crisi, ripristinando l’ordine senza che alcuno riportasse ferite. Una successiva perquisizione ha rivelato il motivo della violenta e disperata resistenza: all’interno della cella, infatti, vi era uno smartphone e, pertanto, i due detenuti sono stati immediatamente isolati e deferiti all’autorità giudiziaria per i gravi atti commessi.
L’Osapp ha, infine, espresso vivo plauso per l’intervento del personale, che ha dimostrato elevata competenza e spirito di sacrificio, sventando un evento che avrebbe potuto avere conseguenze drammatiche per la sicurezza dell’istituto.
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