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La sede vibonese dell’Istituto di previdenza sociale

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VIBO VALENTIA – Per prenotarsi telefonare al numero verde 06803164 (803164 da rete fissa), oppure mandare una mail. Così si legge su un cartello affisso all’ingresso della sede Inps di via Murmura a Vibo Valentia. Ma non telefonate, perdereste solo il tempo.

Quel numero infatti è muto, dopo il primo squillo la linea cade e per quanti tentativi facciate, l’esito sarà sempre lo stesso. Lo abbiamo verificato noi per voi e dopo alcuni minuti abbiamo desistito.

Una breve premessa aiuta a capire meglio. Da tempo, da quando cioè sono iniziate le restrizioni per la pandemia, alla maggior parte degli uffici della sede si accede solo previa prenotazione. Inutile insomma che vi presentiate lì, se non risultate prenotati non ci sarà nulla da fare. Il “fortino” Inps sarà per voi impenetrabile.

E se sperate nella comprensione degli agenti di polizia privata in servizio all’ingresso, beh, rimarrete delusi. Anche volessero, non potrebbero farvi passare, hanno ordini precisi in tal senso.

Allora ecco la domanda, scontata: se è necessario prenotarsi telefonicamente ma è praticamente impossibile farlo, come se ne esce? Dice: puoi mandare una mail. Ma se uno il computer non ce l’ha? E ce ne sono tanti in questa situazione, basta pensare alle persone anziane. Insomma, si va sempre a sbattere contro l’ostacolo.

Ma c’è di più e attiene al modo in cui vengono trattati gli utenti. Poniamo che in un modo o nell’altro la prenotazione siate riusciti ad averla, dovete naturalmente aspettare il vostro turno. E dovete farlo restando in piedi nell’angusto atrio (dove per le restrizioni anti Covid potrebbero starci solo in quattro o cinque) oppure lì davanti, sul marciapiede o per strada.

E qui sorge il problema: poniamo che siate persone anziane (molti utenti lo sono) o invalide (parecchi utenti arrivano per la visita dell’invalidità), per voi stare a lungo in piedi sarà non un’attesa ma un calvario. O, anche, poniamo che faccia freddo, ci sia vento o, peggio, che piova: sarà un’attesa ancora più disagevole.

Quello che agli utenti fa ancor più rabbia, per come abbiamo personalmente constatato, è vedere nella sala all’interno tutta una sfilza di poltroncine vuote, sono quelle utilizzate prima delle restrizioni, quando la gente stava lì ad attendere il proprio turno.

Il problema, considerati i limiti logistici della sede non è di facile soluzione ma, comunque, che gli utenti dell’Inps siano costretti a subire notevoli disagi è un fatto. E noi, su richiesta di alcuni di loro, questo abbiamo voluto raccontare. Con la speranza che un rimedio si trovi. Soprattutto per anziani e invalidi.

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