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VIBO VALENTIA – Mai come quest’anno la popolazione nazionale tutta è andata alla ricerca di dosi di vaccino antinfluenzale. Ma la “caccia”, allo stato non sta dando i frutti sperati: a lanciare l’allarme, a livello nazionale, è stata Federfarma la quale ha precisato come, «fatta eccezione per pochi esempi virtuosi come Lazio ed Emilia-Romagna», vi sia nelle farmacie una generalizzata penuria di dosi di vaccino antinfluenzale.

Anche la Regione Calabria rientra fra le amministrazioni colpite da tale disagio. Nonostante, nel mese di ottobre, il Dipartimento sanitario regionale avesse comunicato l’avvio della più grande campagna antinfluenzale mai fatta fino ad oggi – sostenuta da 600mila dosi disponibili per i cittadini calabresi – qualcosa, evidentemente, è andato storto.

Alla fonte di questa incresciosa situazione, ha suggerito Massimo De Fina (Presidente dell’associazione titolari di farmacia della provincia di Vibo Valentia) si pongono, da un lato, l’insufficiente budget messo a disposizione dalla Regione in rapporto al reale e maggiorato fabbisogno della popolazione e, dall’altro lato, le inique modalità di distribuzione, stabilite dal Governo, del farmaco da distribuire alla popolazione attiva: «Nel Vibonese – queste le parole di De Fina – sono state 50 le farmacie ad aver fatto richiesta di approvvigionamento; ciascuna di esse ha ricevuto 10 dosi, per un totale quindi di 500 pezzi distribuiti in tutto il territorio provinciale. Più volte abbiamo chiesto almeno il doppio delle dosi, ma “no” è stata l’unica risposta ricevuta».

La penuria di vaccini, ha proseguito il massimo esponente della categoria dei farmacisti vibonesi, è stata strettamente correlata – come precedentemente accennato – alle disposizioni governative le quali hanno stabilito di destinare alla distribuzione in farmacia solo l’1,5% del quantitativo totale di farmaco acquisito da ciascuna Regione: «È stata una doccia fredda, specialmente se consideriamo che, negli anni passati, eravamo noi stessi ad acquistare i vaccini direttamente presso le ditte, ritirandone ogni farmacista la quantità desiderata. Quest’anno invece ci ritroviamo con le mani legate, senza possibilità di scelta, con la sola possibilità di attendere l’improbabile arrivo di ulteriori dosi distribuite dalla Regione Calabria con il tramite delle singole Aziende sanitarie».

Tutti i farmacisti che operano della provincia di Vibo, a fronte della dilagante emergenza sanitaria da Covid-19 e l’approssimarsi della (quest’anno temibile più che mai) stagione invernale, hanno terminato le dosi nel giro di poche ore e ora si ritrovano in estrema difficoltà: «È una situazione a dir poco incresciosa – ha affermato Raffaele Costa, titolare della “Farmacia Costa” sita a Francavilla Angitola – molto spesso non sappiamo come gestire la gente che arriva in farmacia chiedendo spiegazioni e conferme, tanto da ritrovarci tra l’incudine e il martello, impossibilitati a dare risposte certe cercando di giustificare le istituzioni che non hanno sopperito alla richiesta e, dall’altro lato, di dare giustizia al cliente che viene qui per soddisfare il suo bisogno medico. La vergogna che si sta verificando quest’anno non la ricordo in nessun altro anno».

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