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VIBO VALENTIA – «Sono sconvolto, attonito. Una tragedia immane che ha colpito tutta la comunità. Ecco perché in occasione dei funerali sarà proclamato il lutto cittadino».

Alessandro Porcelli è, di Drapia, il sindaco. Un borgo in cui tutti si conoscono tra di loro e ancor di più nella frazione Brattirò, in cui risiedeva la famiglia Costa-Furchì. Una famiglia quasi completamente distrutta (LEGGI LA NOTIZIA), annientata da un destino che già, crudelmente, si era accanito contro la solare Caterina: «La ricordo sempre sorridente – commenta ancora il primo cittadino – nonostante il brutto male che l’aveva colpita». In un paese in cui è elevata l’incidenza di tumori, lei rappresentava l’ulteriore, terribile, conferma. E adesso il pensiero di Porcelli e della comunità va ad Antonio Costa, l’unico riuscito a salvarsi dal tragico incidente, e agli altri due figli Valentina e Giovanni. «Gente perbene – ricorda infine il sindaco – rispettata dalla gente. Ci mancheranno moltissimo».

E di quanto la famiglia Costa-Furchì fosse ben voluta lo testimoniano i numerosi messaggi di cordoglio, molti dei quali hanno trovato naturale sfogo sulla pagina Facebook di Caterina. A decine, se non centinaia, da parte di amici, compaesani o anche solo di estranei rimasti colpiti dalla sua sfortunata storia che hanno voluto lasciare un pensiero commentando i vari link alla notizia sui social network. Tra questi i colleghi della 25enne, studentessa alla facoltà di medicina dell’Università Magna Graecia di Catanzaro: una frase concisa ma diretta, breve ma altrettanto toccante che racchiude tutto il sentimento provato in un unico termine, “coraggiosa”: «Ciao Caterina, sarai sempre la nostra dolce, ma anche forte e coraggiosa collega».

Ora tutti la ricordano con quel sorriso disarmante e coinvolgente stampato in volto, come quello che campeggia nella foto della sua pagina Facebook in cui si volta verso l’obiettivo, col mare davanti a lei, calmo, neanche un’increspatura tra le onde, e nel commento alla stessa la frase: “Soffrirò… Morirò… Ma, intanto, sole, vento, vino, trallallà”.

Ecco proprio quel mare che non mancava di mostrare nel suo book fotografico rappresentava la pace, quella che adesso ha trovato insieme alla sua amata mamma nel più tragico dei viaggi della speranza.

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