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L&#039;autobotte davanti al ristorante

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La ristoratrice Teresa Ceravolo, titolare di un locale a Vibo, lamenta una carenza idrica che si protrae a cadenza costante ormai da un anno. “Non si può lavorare senz’acqua. Sabato scorso ho dovuto chiudere il locale alle 22 e da ieri (13 maggio) la mia attività è sospesa”


VIBO VALENTIA – Una crisi silenziosa ma sempre più pesante, che da praticamente un anno mette in difficoltà una delle attività di ristorazione e private abitazioni del centro storico di Vibo Valentia e a denunciarla è la ristoratrice Teresa Ceravolo, titolare de “L’Osteria del Mare”, costretta a fare i conti con frequenti e improvvise interruzioni della fornitura idrica.

Una situazione che, a maggior ragione nel caso di un attività di ristorazione, si traduce in un problema operativo immediato e, soprattutto, insostenibile. L’ultimo episodio si è verificato durante il fine settimana appena trascorso (weekend del 9/10 maggio), quando la mancanza d’acqua ha costretto la titolare del ristorante a dover chiudere anticipatamente il locale tra l’altro proprio nel giorno di maggiore affluenza, ossia il sabato.

“Non si può lavorare senz’acqua. Sabato scorso ho dovuto chiudere il locale alle 22 e da ieri (13 maggio) la mia attività è sospesa”

Disagio nel disagio, inoltre, prima della chiusura, la ristoratrice ha dovuto anche invitare i clienti a non utilizzare i servizi igienici, scusandosi con la clientela per un disservizio non imputabile alla struttura: «Non possiamo lavorare in queste condizioni – è lo sfogo della titolare dell’attività – perché senza acqua non è possibile garantire un servizio adeguato e dignitoso. È ormai un anno che questi disservizi si verificano e si ripetono con cadenza costante. Ieri (13 maggio 2026) ho dovuto chiudere l’attività e idem oggi. Spero che domani l’acqua torni».

LA CARENZA IDRICA DI QUESTI GIORNI NON È UN EPISODIO ISOLATO

Già, perché non si tratta di un episodio isolato. Da mesi, infatti, l’attività è costretta a fronteggiare interruzioni frequenti della rete idrica, con conseguenti perdite economiche rilevanti. In diverse occasioni, la stessa Ceravolo ha dovuto sostenere di tasca propria i costi per l’approvvigionamento tramite autobotte, pur di garantire la continuità del servizio. A peggiorare ulteriormente la situazione della storica attività di ristorazione, la lunga chiusura della strada di accesso al locale, interessata da lavori di ripavimentazione avviati dal Comune di Vibo Valentia. Il cantiere ha reso di fatto offlimits l’accesso all’attività per quasi un anno, con una riapertura solo temporanea e una successiva nuova chiusura della via, ancora oggi in parte interdetta.

LA RISTORATRICE: “PAGO I TRIBUTI PER UN SERVIZIO CHE DI FATTO NON HO”

Un doppio fronte critico che, secondo la titolare, ha determinato un’ingente perdita economica e messo a dura prova la sostenibilità dell’attività. Per questo motivo, la ristoratrice lancia anche un appello all’amministrazione comunale di Vibo affinché venga valutata una revisione della posizione tributaria del locale, alla luce dei gravi disagi subiti a seguito della carenza idrica: «Non è possibile pagare i tributi come se fossimo in condizioni normali quando, di fatto, non lo siamo da mesi», lascia intendere la gestione della storica attività. La situazione non riguarderebbe tuttavia solo l’Osteria del Mare. Anche altre attività del centro storico, infatti, starebbero vivendo analoghe difficoltà legate alla carenza idrica e ai disservizi infrastrutturali.

LA CARENZA IDRICA HA ORIGINE NEL SERBATOIO DI LOCALITÀ “TIRO A SEGNO”

Sul fronte istituzionale, il Comune di Vibo Valentia ha fatto sapere di essere a conoscenza degli ultimi disagi riconducibili al serbatoio di località “Tiro a Segno”, nella parte alta della città. In seguito alle segnalazioni, sono stati effettuati interventi tecnici per cercare di ripristinare la normale erogazione dell’acqua. Nella mattinata di ieri, inoltre, personale della Sorical, società che gestisce le reti idriche, si è recato sul posto per un sopralluogo a seguito della rottura di una valvola, avvenuta il giorno precedente e riferita dagli stessi tecnici al Comune.

Resta però aperto il nodo sulle interruzioni registrate nei giorni precedenti, non ancora chiarite. L’amministrazione comunale attende ora la relazione ufficiale di Sorical per comprendere l’origine complessiva del disservizio e valutare eventuali ulteriori interventi.
In attesa di risposte, nel cuore del centro storico resta la voce di chi lavora ogni giorno tra difficoltà crescenti, chiedendo solo di poter garantire un servizio essenziale: quello di accogliere i clienti in condizioni dignitose.

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