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Il candidato a sindaco Nicola Brosio

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Le comunali entrano nel vivo a San Calogero, dopo cinque anni di assenza Nicola Brosio ci riprova e si candida a sindaco: “Il paese è peggiorato sotto tutti i punti di vista”


SAN CALOGERO – Il ritorno è annunciato e ha il peso delle parole scelte. Nicola Brosio, già sindaco per dieci anni, rompe gli indugi e ufficializza la sua candidatura alle prossime elezioni comunali di maggio.

NICOLA BROSIO SI CANDIDA A SINDACO E SPIEGA LE RAGIONI DI UN IMPEGNO “PER LA COMUNITÀ DI SAN CALOGERO”

“Quando ho concluso il mio mandato pensavo di potermi mettere da parte e lasciare spazio a nuove energie”, spiega. “Ma negli ultimi anni ho visto San Calogero imboccare una direzione che non potevo ignorare. Ho percepito un crescente senso di abbandono, un declino dei servizi e soprattutto l’assenza di una visione capace di interpretare i bisogni reali delle persone”.

Un giudizio netto, che si traduce in una immagine altrettanto chiara: “Ho visto un paese che si spegneva lentamente, mentre la nostra comunità merita molto di più. È stato questo a farmi capire che non potevo restare spettatore”.

SULLA FRANA IL GIUDIZIO È NETTO: “MAI PRESENTATA UNA SOLUZIONE CONCRETA”

Tra i simboli di questo declino, Brosio indica senza esitazioni la vicenda della strada crollata. “Non è solo un’infrastruttura: è un collegamento vitale per famiglie, lavoratori, imprese e studenti. Il suo crollo ha rappresentato un trauma per l’intero territorio, ma ciò che è accaduto dopo è stato ancora più grave”.

L’accusa è precisa: “È diventata una fonte di risorse senza che venisse mai presentata una soluzione concreta, credibile e definitiva. Una ferita aperta che continua a condizionare la vita quotidiana dei sancalogeresi. Quando un problema così serio rimane irrisolto per anni, significa che qualcosa non funziona nella capacità amministrativa”.

BROSIO SI CANDIDA A SINDACO: DAL CONFRONTO CON I CITTADINI DI SAN CALOGERO EMERGEREBBE UN “MALESSERE DIFFUSO”

Dal confronto con i cittadini emergerebbe un malessere diffuso. “Molti mi parlano del peggioramento dei servizi essenziali, di un’amministrazione percepita come distante, poco presente, poco attenta. E poi c’è un tema che ritorna spesso: la sensazione che l’amicizia conti più della competenza”.

Un passaggio che si fa ancora più politico: “Un paese non può crescere se le energie migliori vengono messe da parte, se il merito non viene valorizzato, se le scelte non sono guidate dall’interesse collettivo. Quando questo accade, la comunità perde fiducia”.

Alla base della scelta di tornare in campo, Brosio indica una motivazione precisa: “Il senso di responsabilità. Non cerco un ruolo, non inseguo un titolo. Ma quando ami il tuo paese e vedi che sta andando in difficoltà, non puoi voltarti dall’altra parte”.

E aggiunge: “San Calogero ha bisogno di ritrovare fiducia nelle proprie possibilità. Serve una guida che ascolti, che progetti, che costruisca. Una guida che lavori con serietà, trasparenza e rispetto verso ogni cittadino”.

LA PRIORITÀ ASSOLUTA È “RIMETTERE AL CENTRO LE PERSONE”

Sul programma, le linee sono tracciate: “La priorità assoluta è rimettere al centro le persone. Restituire dignità ai servizi, affrontare le emergenze irrisolte e costruire un percorso amministrativo basato sui fatti, non sugli slogan. Dobbiamo riportare ordine, programmazione, capacità di intervento. San Calogero merita una nuova stagione di responsabilità, di lavoro concreto, di scelte chiare e coraggiose”.

Il progetto, assicura, sarà condiviso: “Nei prossimi giorni presenteremo programma e squadra. Sarà un percorso aperto, costruito insieme ai cittadini, coinvolgendo associazioni, giovani, anziani e professionisti”. Infine, un messaggio diretto alla comunità: “Oggi faccio un passo avanti perché San Calogero non può permettersi di restare indietro. Chiedo ai miei concittadini una riflessione sincera: rispetto a cinque anni fa, il paese è migliorato? Vi sentite più orgogliosi di essere sancalogeresi?”. Domande che, nelle parole dell’ex sindaco, “diranno molto sul futuro che vogliamo costruire insieme”.

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