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UNA marea di interrogazioni, quelle presentate nel corso della seduta del consiglio comunale di ieri mattina. Molte di queste erano incentrate nell’ambito del sociale, con ben sette quesiti rivolti all’assessore Rosamaria Santacaterina. Tra queste, tutte a firma delle consigliere di opposizione Lorenza Scrugli, Elisa Fatelli e Laura Pugliese, vi era quella specifica relativa al fondo “Dopo di noi”, utile a garantire assistenza a persone affette da  disabilità grave prive di sostegno familiare.

«Un decreto del 2017 assegnava all’ambito di Vibo Valentia somme pari a 125mila euro, mentre nel 2018 è stato diramato un avviso pubblico per l’assegnazione dei fondi agli aventi diritto. Il procedimento si è concluso dopo 960 giorni, a marzo 2021, con la pubblicazione dell’elenco provvisorio degli idonei. Ad oggi nulla è stato fatto nonostante gli ulteriori sette mesi intercorsi», ha detto in sintesi la consigliera Scrugli interrogando la delegata alle Politiche sociali.

«Mi sono rapportata con gli uffici. La Regione ha approvato il piano attuativo in esecuzione della legge del 2016. Ai fini dell’accoglimento va valutata anche dall’Asp, perciò occorre tenere conto di tutte le situazioni del vivere quotidiano. Dopo la valutazione, la stessa ha trasmesso gli elenchi, e l’istruttoria è stata assegnata agli assistenti sociali dell’ufficio di piano. Ad aprile gli stessi hanno affermato che i beneficiari sono solo due, pertanto si sarebbe dovuto procedere con una riprogrammazione delle somme», ha asserito Santacaterina. Dopodiché si è proceduto con una ulteriore visita domiciliare, ed i richiedenti hanno prodotto preventivi di spesa.

«C’è stata una pausa lavorativa forzata, perciò si sta per procedere alla liquidazione delle somme. Resta un residuo di 45mila euro, ed abbiamo avanzato richiesta alla Regione per la riprogrammazione. Al momento siamo in attesa», ha continuato l’assessore.

Una risposta per nulla gradita alla consigliera Scrugli. «Come possiamo dire di essere soddisfatte? Dopo sette mesi da un elenco mandato dall’Asp, il Comune non avrebbe dovuto fare altro che procedere con la liquidazione. Una attività minima. – ha detto – Si ha a che fare con problemi gravi, se si continua ad aspettare non è detto che i due idonei potranno beneficiare delle somme. Non si possono aspettare sette mesi per una determina».

Un messaggio accorato, quello di Lorenza Scrugli, che ha invocato maggiore attenzione nonché impegno fattivo per poter garantire ai disabili gravi senza sostegno familiare di poter usufruire del supporto che meritano.

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