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L'ex consigliere comunale di minoranza Antonio Macrì

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L’ex consigliere comunale Antonio Macrì lascia la Lega e annuncia il sostegno alle regionali a Michele Comito


NICOTERA – Antonio Macrì, ex consigliere comunale e per anni volto di riferimento della Lega a Nicotera, ha ufficializzato la sua uscita dal partito. Una decisione che, come precisa lo stesso Macrì, non riguarda solo lui ma anche «gli altri ex consiglieri comunali e una parte consistente della militanza» .
«Dopo sette anni di militanza attiva, di sacrifici e di impegno nelle istituzioni – scrive in una nota – ritengo conclusa questa esperienza politica».
Macrì ricorda di aver aderito al progetto della Lega già nel 2017, assumendo il ruolo di referente territoriale e costituendo un gruppo di militanti attivi. Negli anni ha partecipato a percorsi di formazione, dal corso annuale di Armando Siri a Milano all’Accademia federale di formazione politica in Calabria.

Nel 2019 si è candidato a sindaco di Nicotera con una lista ufficiale della Lega, presentata dopo aver ricevuto l’assenso diretto di Matteo Salvini. In quell’occasione è stato eletto consigliere comunale, dando vita – ricorda – «al primo gruppo consiliare con simbolo della Lega nel Sud Italia». Durante la consiliatura ha visto crescere il gruppo grazie all’adesione di due consiglieri provenienti dalla maggioranza. Parallelamente, Macrì ha svolto il ruolo di coordinatore provinciale della Lega Giovani a Vibo Valentia e ha partecipato a riunioni nazionali Anci a Roma.

Antonio Macrì denuncia la «gestione commissariale del partito in Calabria, calata dall’alto e lontana dalle esigenze dei territori»

Il percorso non è stato privo di difficoltà. L’ex consigliere denuncia la «gestione commissariale del partito in Calabria, calata dall’alto e lontana dalle esigenze dei territori», che avrebbe progressivamente mortificato il lavoro dei militanti. In particolare, nel 2022, quando furono annullate le tessere di circa venti iscritti della sezione di Nicotera, Macrì si recò personalmente in via Bellerio a Milano per chiedere tutela. Qui ha ottenuto impegni dalla Segreteria Nazionale ma trovando, al ritorno, «lo scontento legittimo dei militanti, delusi da un partito che non aveva rispettato e riconosciuto il loro impegno».
Nonostante tutto, Macrì afferma di aver portato avanti con coerenza il suo mandato fino al 2024. Oggi, però, prende le distanze: «Questa non è più la Lega che abbiamo abbracciato nel 2017. Quella era una speranza, un partito di popolo e di militanza; questa è diventata un’organizzazione distante dai valori che ci avevano spinti a crederci».

L’ex esponente della Lega annuncia il sostegno a Michele Comito

Macrì annuncia che continuerà a impegnarsi «per il bene della nostra terra con la stessa passione e con una rinnovata motivazione».
L’ex consigliere sostiene ora la coalizione di centrodestra in Calabria e, in particolare, la candidatura di Michele Comito nella lista “Occhiuto Presidente”: «A lui e a tutti i candidati auguriamo una buona campagna elettorale».

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