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Il palazzo municipale di Vibo

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Sul bando l’assunzione di un esperto al Comune di Vibo che comporterebbe una variazione di bilancio, il Pd lancia un monito al sindaco Romeo «In quel caso Non la voteremmo»; e l’opposizione incalza: «Si vogliono ingaggiare figure esterne a fungere da “baby sitter” di una Giunta inadeguata»


VIBO VALENTIA – Il Partito democratico avverte l’amministrazione del Comune di Vibo Valentia guidata dal sindaco Enzo Romeo: “Non voteremo una variazione di bilancio per il bando – pubblicato a dicembre 2004 che individua un esperto esterno di supporto allo staff del sindaco”.

A dichiararlo nel corso della seduta di IV commissione è il capogruppo dem, Francesco Colelli, nel corso dell’audizione dell’assessore al personale, Marco Talarico, chiamato a riferire sull’argomento a seguito della richiesta presentata dalla consigliera d’opposizione, Carmen Corrado (FI).

AL COMUNE DI VIBO PERVENUTE 21 DOMANDE ALL’ATTENZIONE DEL SINDACO ROMEO

Il componente della Giunta municipale – come riportato nell’edizione cartacea di martedì 27 maggio- ha evidenziato la presenza di 21 domande pervenute, tutte attualmente allo studio del primo cittadino il quale sta valutando le varie figure professionali che si affiancheranno alla nomina personale di Menniti. Il compenso si aggirerebbe sui 40mila euro l’anno.

L’OPPOSIZIONE ATTACCA: “LA GIUNTA INADEGUATA, HA BISOGNO DEI BABY SITTER”

Fatta questa comunicazione, ad accendere la discussione politica è stato il capogruppo di FdI, Totò Schiavello chiedendo chiarimenti sulla la natura delle risorse impiegate per pagare questo esperto: “Sono comunali”, è stata la replica dell’assessore e questo ha dato la stura all’esponente di minoranza per affondare il colpo: “Assisteremo, dunque, per l’ennesima volta ad una nuova assunzione, che andrà a gravare sulle casse comunali per una figura, che andrà ad affiancarsi a quella di Menniti (capo dello Staff del sindaco, ndr), che fungerà da babysitter della Giunta che, a questo punto, non risulta adeguata”.

Da qui, pertanto, la richiesta di Schiavello della necessità che Romeo “proceda ad una necessaria rivisitazione della sua squadra”. Il capogruppo di FdI ha poi chiesto lumi “sull’apporto professionale dato da Menniti”, per chiudere con ulteriore nota polemica: “Non contesto la decisione del sindaco ma non può chiedere sacrifici in termini economici al Consiglio e poi assumere due figure delle quali avrebbe potuto fare a meno. Pertanto avanziamo la sospensione del bando, in caso contrario deve venire chi di competenza per chiarire se ci sono le risorse economiche per supportarlo”.

MONITO DEL PD A ROMEO: “RITIRARE IL BANDO O NON VOTEREMO UN’EVENTUALE VARIAZIONE DI BILANCIO”

L’interesse della seduta si è elevato all’intervento del capogruppo del Pd, Colelli, che se da un lato ha ricordato che il bando era precedente alla nomina di Menniti, dall’altro ha dato il suo personale pensiero sulla questione che suona come un monito per l’amministrazione: “Per come la vedo io, il bando va interrotto, ma può essere riproposto magari il prossimo anno opportunamente modificato, attingendo ad altri fondi, in quanto i costi sono alti e per supportarli servirà una manovra di bilancio che non credo i consiglieri comunali di maggioranza approveranno”.

GLI INTERROGATIVI DI CORRADO E CONSOLE SUL BANDO AL COMUNE DI VIBO

La consigliera Corrado ha menzionato l’assenza della commissione valutatrice visto che “è solo il sindaco a sostituirsi ad essa” segnalando come in una situazione di “spending review” sia “una cosa assurda andare avanti con questa procedura. La nomina di Menniti è avvenuta successivamente alla pubblicazione del bando e quindi sarebbe stato opportuno sospenderlo senza creare illusioni o aspettative su chi si è presentato”.

il dibattito è proseguito con il capogruppo del Misto, Nico Console, il quale ha ricordato di essersi opposto, a suo tempo, al bando, aggiungendo che la sua pubblicazione “era avvenuta in situazioni di indirizzo politico sul quale si era espresso l’organo esecutivo. Evidentemente, c’era una motivazione di interesse pubblico e quindi vorrei capire se quell’interesse pubblico che motiva l’adozione di quell’indirizzo ad oggi è venuto meno oppure se persiste”.

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