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Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo

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VIBO VALENTIA – Il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, si allinea alle disposizioni della Regione Calabria, diramate dal presidente Jole Santelli, sua amica di vecchia data come è noto.

«Non ci possiamo perdere, perché sia il premier Conte che la presidente Santelli hanno fatto riferimento ad un concetto fondamentale: riporre fiducia nei cittadini che hanno già dimostrato senso civico, con la consapevolezza di mantenere la distanza altrimenti falliamo oggi come fra 15 giorni. L’ordinanza della Santelli mette in moto oggi altre misure, e noi non possiamo rimanere per l’eternità sotto una campana di vetro, perché se non moriamo per il Coronavirus moriremo per la fame. Non possiamo non riprendere l’economia, ed è questa richiesta delle categorie produttive», ha dichiarato nel corso della seduta odierna del consiglio comunale.

Da lunedì riapriranno i 7 cimiteri di Vibo, la biblioteca comunale, il parco urbano e la villa comunale, così come si sta valutando l’apertura dei distributori automatici h24, mentre per i mercati l’apertura slitterà di qualche giorno. Ma come si sa ad aver generato le critiche e le reazioni di molti calabresi è stata la riapertura improvvisa di bar e ristoranti, che secondo il Dcpm avrebbero dovuto avviare l’attività dal primo giugno.

«L’ordinanza della Regione Calabria ci ha colto di sorpresa, ma va nell’ottica del Dcpm. Anzi, innova. – ha asserito il sindaco Limardo – Alla Santelli non le è andato di volta il cervello, piuttosto bisogna dare una lettura intelligente delle disposizioni. La presidente vuole dire: “Iniziamo a sperimentare, le attività comincino a scaldare i motori. Amici cari, usciamo dalla campana di vetro”».

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