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Pino Marasco

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Sanità, carenza di servizi, Pino Marasco, sindaco di Nicotera, denuncia Asp e Regione: «Comprensorio vittima di interruzione di servizio»

NICOTERA (VIBO VALENTIA) – L’aveva detto e ha mantenuto la parola. Giuseppe Marasco, sindaco di Nicotera ha ultimato la denuncia nei confronti dell’Azienda sanitaria e della Regione Calabria che presenterà presso la caserma dei carabinieri lunedì prossimo. La motivazione è presto detta: il primo cittadino imputa ai vertici di palazzo ex Inam di non essere riusciti a garantire servizi sanitari sul territorio.  

Il capo dell’esecutivo di palazzo Convento effettua prima un excursus della situazione ricordando come in adesione ad un progetto regionale risalente all’anno 2008, in considerazione della distanza e delle non agevoli condizioni esistenti per i cittadini ed al fine di assicurare la continuità assistenziale ai soggetti bisognevoli, i Comuni di Nicotera e di Limbadi si erano fatti promotori della presenza, sul territorio, dell’assistenza sanitaria continua assicurata dal Servizio di Guardia Medica, e ciò fino al 2022.

Ma a partire da quello stesso anno, sulla base di una asserita carenza del personale, il servizio ha subìto una riduzione a 12 ore. Tale riduzione «per come assicurato dall’Azienda sanitaria, sarebbe stata temporanea. Purtroppo, ormai con episodi che si ripetono sistematicamente – ha aggiunto Marasco –  il servizio viene completamente interrotto per giorni interi. Ciò, in particolare, si verifica nei momenti più critici ossia in concomitanza con le festività più importanti.

SANITÀ E SERVIZI AL TERRITORIO, IL SINDACO DI NICOTERA DENUNCIA ASP E REGIONE CALABRIA

Infatti a parte l’anno scorso, nel corrente anno si è avuta una interruzione del servizio, giustificata da “carenza di personale medico” il 15 gennaio nelle ore notturne dalle 20 alle 8,00; il 28 gennaio dalle ore 10 alle ore 20  del giorno successivo, ossia per ben 36 ore, e da ultimo in coincidenza con la Pasquetta per ben 24 ore ossia dalle 8 del 10 aprile, lasciando scoperto il servizio in un giorno che, notoriamente, è  critico per le condizioni di salute dei cittadini».

Marasco – di professione infermiere – sottolinea poi che la carenza di personale non può «minimamente giustificare l’interruzione di un pubblico servizio quale è la guardia medica istituita presso il Comune da parte dell’Asp di Vibo Valentia. Infatti – rileva ancora – esistono dei rimedi quali revoca delle ferie, turnazione, reperimento straordinario, mobilità del personale, che consentono di evitare l’interruzione di un servizio essenziale istituito a tutela della salute dei cittadini». Cittadini «che, sistematicamente, si ritrovano privi di assistenza medica. Con evidente pregiudizio anche dell’immagine del Comune di Nicotera accusato di non garantire alla propria cittadinanza una adeguata e continuativa assistenza medica».

MARASCO: «È OBBLIGO DELL’ASP ORGANIZZARE I SERVIZI»

Avviandosi alle conclusioni e motivando ulteriormente la sua decisione di adire le vie legali, il primo cittadino di Nicotera ricorda che è «obbligo dell’Asp di Vibo organizzare i servizi in modo tale da garantire l’attuazione dell’assistenza medica continua istituita con la Guardia Medica presso il Comune di Nicotera trattandosi di servizio pubblico essenziale” e che “l’interruzione di un pubblico servizio che il territorio sta subendo o anche solo il turbamento della sua regolarità – a qualsiasi titolo – è punito dall’ordinamento giuridico».

«Si tratta di una scelta, quella di denunciare l’Azienda, adottata  proprio al fine di evitare che l’intera comunità possa patire le conseguenze di un disservizio con importanti ripercussioni sulla salute di pazienti. Asp che, unitamente alla Regione Calabria, era, ed è, tenuta ad attivarsi in modo tale da superare le criticità della carenza di personale e garantire l’attuazione della legge anche attraverso strumenti straordinari quali la revoca delle ferie e/o la mobilità del personale, ma tutto ciò non è avvenuto».

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