Ordinanza del sindaco di Tropea che vieta treccine e acconciature "afro" su tutto il territorio cittadino
2 minuti per la letturaOrdinanza del sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, che vieta treccine e acconciature in stile “afro” su tutto il territorio comunale pena una multa. Le sanzioni amministrative, comprese tra 125 e 500 euro, saranno applicate sia a chi esegue le prestazioni sia ai clienti che decidono di usufruirne.
TROPEA – Una decisione che porterà inevitabilmente a polemiche: lo stop alle treccine e alle acconciature stile “afro” realizzate abusivamente sul territorio di Tropea. È una delle principali novità contenute nelle ordinanze firmate dal sindaco Giovanni Macrì, che rafforzano le misure già introdotte negli anni scorsi per tutelare il decoro urbano e la salute pubblica durante la stagione estiva. I provvedimenti vietano inoltre massaggi e trattamenti estetici non autorizzati sulle spiagge, oltre a ribadire il divieto di passeggiare nel centro storico a torso nudo, in costume da bagno o a piedi scalzi.
Secondo il primo cittadino, le nuove disposizioni rappresentano un aggiornamento delle ordinanze emanate nel 2019 e successivamente recepite nei regolamenti comunali, reso necessario dalla progressiva perdita di attenzione verso norme considerate fondamentali per garantire decoro e igiene pubblica.
LE MOTIVAZIONI DEL SINDACO DI TROPEA
«Siamo perfettamente consapevoli – spiega Macrì – che nelle località balneari vi sia la tendenza a vivere tutto in funzione del mare, ma non è tollerabile che si continui a comportarsi come se ci si trovasse ancora in spiaggia anche quando si passeggia nel salotto del nostro borgo».

Le ordinanze introducono anche il principio della responsabilità condivisa per contrastare i trattamenti estetici abusivi. Le sanzioni amministrative, comprese tra 125 e 500 euro, saranno applicate sia a chi esegue le prestazioni sia ai clienti che decidono di usufruirne.
Il Comune motiva il provvedimento con ragioni di carattere sanitario. L’esecuzione di massaggi o trattamenti da parte di operatori privi dei requisiti professionali e in ambienti non idonei, evidenzia l’amministrazione, può esporre cittadini e turisti al rischio di infezioni cutanee. Analoga attenzione viene riservata all’utilizzo di oli e prodotti di provenienza sconosciuta, che, applicati sotto il sole, possono provocare reazioni allergiche e fenomeni di fotosensibilizzazione.
ATTENZIONE RIVOLTA ANCHE AI LIDI BALNEARI
Se le violazioni saranno accertate all’interno delle concessioni demaniali, i titolari saranno ritenuti responsabili in solido con i trasgressori. Inoltre, tutte le strutture ricettive e gli stabilimenti dovranno esporre un estratto delle ordinanze per informare residenti e turisti sulle nuove disposizioni, pena specifiche sanzioni.
In caso di reiterazione delle violazioni nelle aree sensibili, la Polizia locale potrà infine disporre l’allontanamento immediato dei responsabili. L’obiettivo dell’amministrazione è preservare il decoro urbano e garantire condizioni di maggiore sicurezza e tutela della salute in uno dei periodi di maggiore afflusso turistico.
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