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Ordinanza del sindaco di Tropea che vieta treccine e acconciature &quot;afro&quot; su tutto il territorio cittadino

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Ordinanza del sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, che vieta treccine e acconciature in stile “afro” su tutto il territorio comunale pena una multa. Le sanzioni amministrative, comprese tra 125 e 500 euro, saranno applicate sia a chi esegue le prestazioni sia ai clienti che decidono di usufruirne.


TROPEA – Una decisione che porterà inevitabilmente a polemiche: lo stop alle treccine e alle acconciature stile “afro” realizzate abusivamente sul territorio di Tropea. È una delle principali novità contenute nelle ordinanze firmate dal sindaco Giovanni Macrì, che rafforzano le misure già introdotte negli anni scorsi per tutelare il decoro urbano e la salute pubblica durante la stagione estiva. I provvedimenti vietano inoltre massaggi e trattamenti estetici non autorizzati sulle spiagge, oltre a ribadire il divieto di passeggiare nel centro storico a torso nudo, in costume da bagno o a piedi scalzi.

Secondo il primo cittadino, le nuove disposizioni rappresentano un aggiornamento delle ordinanze emanate nel 2019 e successivamente recepite nei regolamenti comunali, reso necessario dalla progressiva perdita di attenzione verso norme considerate fondamentali per garantire decoro e igiene pubblica.

LE MOTIVAZIONI DEL SINDACO DI TROPEA

«Siamo perfettamente consapevoli – spiega Macrì – che nelle località balneari vi sia la tendenza a vivere tutto in funzione del mare, ma non è tollerabile che si continui a comportarsi come se ci si trovasse ancora in spiaggia anche quando si passeggia nel salotto del nostro borgo».

Il sindaco Giovanni Macrì

Le ordinanze introducono anche il principio della responsabilità condivisa per contrastare i trattamenti estetici abusivi. Le sanzioni amministrative, comprese tra 125 e 500 euro, saranno applicate sia a chi esegue le prestazioni sia ai clienti che decidono di usufruirne.

Il Comune motiva il provvedimento con ragioni di carattere sanitario. L’esecuzione di massaggi o trattamenti da parte di operatori privi dei requisiti professionali e in ambienti non idonei, evidenzia l’amministrazione, può esporre cittadini e turisti al rischio di infezioni cutanee. Analoga attenzione viene riservata all’utilizzo di oli e prodotti di provenienza sconosciuta, che, applicati sotto il sole, possono provocare reazioni allergiche e fenomeni di fotosensibilizzazione.

ATTENZIONE RIVOLTA ANCHE AI LIDI BALNEARI

Se le violazioni saranno accertate all’interno delle concessioni demaniali, i titolari saranno ritenuti responsabili in solido con i trasgressori. Inoltre, tutte le strutture ricettive e gli stabilimenti dovranno esporre un estratto delle ordinanze per informare residenti e turisti sulle nuove disposizioni, pena specifiche sanzioni.

In caso di reiterazione delle violazioni nelle aree sensibili, la Polizia locale potrà infine disporre l’allontanamento immediato dei responsabili. L’obiettivo dell’amministrazione è preservare il decoro urbano e garantire condizioni di maggiore sicurezza e tutela della salute in uno dei periodi di maggiore afflusso turistico.

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