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Il palazzo che ospiterà la nuova sede della Pro Loco

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ZUNGRI – È tutto pronto per l’inizio di una nuova fase alla Pro Loco di Zungri, che con il nuovo presidente Eugenio Sorrentino si propone di fare da catalizzatore delle energie positive che esistono nel piccolo Comune del Poro.

L’occasione per iniziare questo percorso è l’inaugurazione della nuova sede.

Uno splendido palazzo del ‘700, che da solo rappresenta un piccolo gioiello storico, soprattutto per le vicende che in esso hanno avuto luogo. Ottimamente restaurato, il palazzo è di proprietà del Comune, che lo ha affidato alla Pro Loco con l’obiettivo di mettere a disposizione della comunità e dei visitatori una risorsa così importante.

L’idea della Pro Loco di Zungri è proprio questa: collaborare per la valorizzazione del paese e di tutte le sue risorse, in modo che tutti ne possano trarre vantaggio e beneficio.

E Zungri di risorse ne ha parecchie. A partire dall’Insediamento rupestre (conosciuto anche come “Grotte di Zungri”), il Museo della civiltà contadina, il santuario della Madonna della neve che ospita il dipinto della scuola di Raffaello, la chiesetta di Sant’Anna, i laboratori degli artigiani, le botteghe dei numerosi artisti zungresi, Zappino, Varone, Cimadoro, Gaudioso, il vicino laghetto e i numerosi percorsi di trekking che attraversano il Comune.

A guidare questa nuova fase i membri della Pro Loco hanno fortemente voluto Eugenio Sorrentino. Appassionato di storia locale, funzionario dell’Agenzia delle entrate oggi in pensione, sindacalista di lungo corso, scrittore (il suo ultimo libro “La Comunità di Zungri” è frutto di una scrupolosa ricerca storica e documentale sulle radici di Zungri), Eugenio Sorrentino ha fatto dell’impegno culturale e sociale sul territorio una vera e propria vocazione.

Tra l’altro è stato proprio Sorrentino il socio fondatore e primo presidente della Pro Loco di Zungri nel lontano 1990. Appuntamento domenica 24 febbraio alle ore 10:00 in via Umberto I n. 51, all’ingresso del centro storico. L’invito è rivolto ai cittadini, a tutte le associazioni del paese, alle istituzioni civili e religiose, alle attività commerciali, ristorative e ricettive. 

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