Uno scatto di David Hartman in mostra a Visio Mentis
1 minuto per la letturaIN UN panorama espositivo spesso orientato alla semplice presentazione delle immagini, Visio Mentis farà tappa a Tropea e propone un approccio differente. Non costruisce una mostra intorno a un tema, ma intorno agli sguardi dei fotografi.
Ogni autore è invitato per la qualità della propria ricerca e per la capacità di offrire una visione personale del mondo, dando vita a un dialogo nel quale le differenze diventano il valore stesso dell’esposizione.
Fin dalla sua nascita, il progetto riunisce fotografi provenienti da numerosi Paesi, creando un confronto tra culture, esperienze e linguaggi che trova nella fotografia un terreno comune di incontro. L’internazionalità di Visio Mentis non rappresenta un elemento formale, ma una scelta curatoriale che considera la diversità delle visioni una ricchezza culturale. Anche l’edizione 2026 riunirà fotografi provenienti da diversi Paesi, confermando la vocazione internazionale che da sempre caratterizza Visio Mentis.
Attraverso i loro progetti fotografici, la mostra offrirà al pubblico un percorso costruito sul confronto tra esperienze, sensibilità e modi differenti di osservare il mondo. Nato in questo territorio, il progetto continua a crescere mantenendo salde le proprie radici.
L’esposizione Visio Mentis sarà visitabile dal 1 al 7 agosto 2026 presso il Chiostro del Museo Diocesano di Tropea, con ingresso libero
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