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don Franco Massara

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LIMBADI – Don Franco Massara, 53 anni, parroco di Limbadi, oggi sarà ufficialmente nominato vescovo dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino.

Il crisma dell’ufficialità arriverà nel corso della giornata di oggi, quando il nominativo prescelto da Papa Francesco non sarà più gravato dal segreto pontificio e verrà annunciato pubblicamente nella basilica Cattedrale di Mileto dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo. È originario di Drapia, piccolissimo paesino del vibonese, il sacerdote, che è stato parroco a Vazzano per un periodo di nove anni e ne ha poi trascorsi ben tredici a Roma, dove ha rivestito importanti incarichi in Vaticano. L’anno scorso, a marzo, è arrivato a Limbadi.

Diversi gli episodi significativi di cui è stato protagonista. Durante la giornata del suo insediamento ufficiale, infatti, avevamo un appuntamento con il sacerdote presso la chiesa di San Pantaleone, il santo patrono del paese. Ebbene, lo abbiamo trovato in lacrime, circondato da alcuni fedeli ed altri religiosi davanti all’ostensorio delle reliquie del santo, quel sangue che riferivano essersi liquefatto. Ciò che sta a noi testimoniare è l’autenticità delle emozioni che trasparivano dalla scena, dalle persone commosse e sinceramente adoranti, Don Franco per primo.

Quest’ultimo è anche vice direttore dell’ufficio amministrativo della sua diocesi, membro eletto del consiglio presbiterale diocesano nonché incaricato nel consiglio presbiterale regionale. L’arcidiocesi che andrà a guidare è stata colpita, come è noto, dal devastante sisma del 2016, che ha reso buona parte delle chiese inagibili. Ma non è solo questo il problema, purtroppo. Pare, infatti, che manchi anche una residenza oltre che molti sacerdoti. Don Franco dovrebbe andare a sostituire Monsignor Brugnaro, che a Camerino resterà in qualità di amministratore apostolico almeno fino alla data del 24 ottobre, quando il successore si insedierà. Il parroco, va ricordato, ha raggiunto proprio questo mese il ragguardevole traguardo dei 25 anni di sacerdozio ed ha festeggiato la ricorrenza in concomitanza con il suo compleanno, officiando una celebrazione solenne all’aperto nell’anfiteatro cittadino, coadiuvato da Don Mario Dell’Acqua.

La messa è stata accompagnata dal coro della chiesa ed ha visto una massiccia partecipazione della popolazione, che invero si è stretta sin da subito attorno al suo pastore. A Limbadi Don Massara ha dato una impronta di concretezza ed accoglienza al suo magistero, senza alcuna velleità di protagonismo o desiderio di apparire, dicendo sempre a tutti che «il più grande regalo che potete farmi è venire a messa». Quanto a noi, rimarrà il momento di commozione citato, il 4 marzo del 2017, quando lo abbiamo visto in lacrime con la voce rotta dall’emozione davanti al sangue di San Pantaleone.

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