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Il vescovo di Mileto Luigi Renzo assieme a Natuzza Evolo

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MILETO – Dopo gli annunci degli scorsi mesi (LEGGI LA NOTIZIA) il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo, ha pubblicato quest’oggi il proprio editto con cui ha formalmente preso il via la Causa per la Beatificazione e la Canonizzazione della Serva di Dio Natuzza (Fortunata) Evolo.

La data di apertura ufficiale della causa è stata fissata dal Vescovo per il 6 aprile 2019, con una celebrazione eucaristica che si svolgerà alle ore 17.00, nella Basilica Cattedrale di Mileto.

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Nel suo editto il presule ha ripercorso i passaggi che hanno portato all’inizio ufficiale del cammino sulla via del riconoscimento della santità, ricordando come «con Decreto del 13 dicembre 2018, ho accolto l’istanza del Sac. Enzo Gabrieli, Postulatore da me legittimamente costituito, che ha chiesto con Supplex Libellus del 3 novembre 2014, di introdurre la Causa per la Beatificazione e la Canonizzazione della Serva di Dio Natuzza (Fortunata) Evolo, nata a Mileto, fraz. Paravati, il 23 agosto 1924 ed ivi spentasi il 1° novembre 2009 (LEGGI LA NOTIZIA SULLA MORTE DI NATUZZA EVOLO)».

Renzo ha evidenziato come «la fama di santità della Serva di Dio, mamma esemplare di cinque figli, è viva tra i fedeli di questa Diocesi e aumenta sempre più. Le sue virtù, che tutti ammirano, il suo sconfinato amore per il Cuore di Gesù e per il Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime, oltre che per i poveri e i bisognosi, l’accettazione della sofferenza eroica sul modello del Crocifisso, la sua fede incrollabile ed il profondo senso di obbedienza alla Chiesa, ne sono la chiara testimonianza».

Per il vescovo Natuzza è una «Donna divinamente ispirata» che «ha intuito l’importanza del servizio di carità e della preghiera favorendo in spirito ecclesiale e con la generosa e fattiva collaborazione di sacerdoti e laici, sia la promozione di diverse opere di assistenza sociale (Centro Anziani, Casa cura, ecc.), sia il moltiplicarsi di Cenacoli di Preghiera in Diocesi ed in tutto il mondo».

Una volta «ottenuto il Nulla Osta della Congregazione delle Cause dei Santi il 17 ottobre 2018 (LEGGI L’ANNUNCIO DEL VESCOVO), in data 13 dicembre 2018 ho legittimamente costituto un Tribunale Diocesano deputato a istruire una formale inchiesta sulla vita, le virtù e la fama di santità della Serva di Dio, la cui sede è a Mileto (VV), presso i locali della Curia Vescovile».

Il vescovo «nel portare a conoscenza della Comunità questo fatto di particolare rilievo della vita della Chiesa di Dio che è in Mileto-Nicotera-Tropea, considerata la grave responsabilità che tale decisione comporta» ha invitato «formalmente tutti coloro che fossero a conoscenza di qualche ostacolo, che possa essere discordante circa la fama di santità di detta Serva di Dio, a darne notizia al sottoscritto Ordinario Diocesano o al Postulatore entro il 30 del mese di aprile 2019».

(LEGGI LE TAPPE VERSO LA CANONIZZAZIONE)

Inoltre, «a norma delle disposizioni canoniche relative al caso» il vescovo chiede a «tutti coloro che fossero in possesso di scritti (manoscritti, diari, lettere…) e ogni altro documento (video, audio…) della Serva di Dio Natuzza Evolo, sono invitati a metterli a disposizione del Postulatore della Causa». Naturalmente «se il possessore di tali documenti e/o scritti intenderà conservarne gli originali, potrà presentare copie debitamente autenticate».

In conclusione, il vescovo ha stabilito «che l’editto sia esposto per un mese all’Albo della Curia, nella Basilica Cattedrale di Mileto, nelle Concattedrali di Nicotera e Tropea e in tutte le Chiese parrocchiali della Diocesi dandone pubblica informazione ai fedeli. Inoltre sia pubblicata sulla Rivista Diocesana, sul sito della Diocesi, sul quotidiano online della Conferenza Episcopale Calabra ed eventualmente sugli organi di stampa ecclesiali e laici della nostra Regione».

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