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Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo durante una celebrazione alla Fondazione

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MILETO – La lunga battaglia tra la Fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime e la diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea si è chiusa.

Quando mancavano pochi giorni all’attesa decisione sui ricorsi contro i decreti del vescovo Luigi Renzo presentati dalla Fondazione nata su ispirazione della mistica di Paravati Natuzza Evolo è giunto il colpo di scena che ha chiuso la querelle.

Il cardinale Beniamino Stella, infatti, ha scritto alle parti annunciando il raggiungimento di un accordo e, prima la Fondazione durante l’ultima assemblea e poi il vescovo Renzo con un proprio decreto hanno reso pubblica e ufficiale la ritrovata armonia.

In particolare il vescovo Renzo, anche attraverso una nota diffusa alla stampa, ha precisato che «il rapporto pastorale con la Fondazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime” è stato oggetto di particolare attenzione in questi giorni nell’animo del Vescovo e nella Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, che hanno vivamente a cuore il bene spirituale e materiale della comunità dei fedeli e devoti a Natuzza Evolo».

Del resto, ricordando quanto riportato nell’Editto di apertura della Causa di Beatificazione di Natuzza del 20 Febbraio 2019: «La fama di santità della serva di Dio, mamma esemplare di cinque figli è viva tra i fedeli di questa diocesi e aumenta sempre più. Le sue virtù, che tutti ammirano, il suo sconfinato amore per il Cuore di Gesù e per il Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle anime, oltre che per i poveri e i bisognosi, l’accettazione della sofferenza eroica sul modello del Crocifisso, la sua fede incrollabile ed il profondo senso di obbedienza alla Chiesa, ne sono la chiara testimonianza».

Detto ciò «la causa di Natuzza è nei pensieri e nelle attese di tutti, per cui era doveroso industriarsi per superare la situazione di stallo nei rapporti tra la Diocesi e la Fondazione. La Congregazione per il Clero – spiega la nota della diocesi -, che per competenza da anni segue la tematica canonica connessa con la vicenda, ha voluto promuovere di recente diversi incontri tra l’Ordinario diocesano e rappresentanti della Fondazione, sulla base dell’interesse condiviso per il bene del Popolo di Dio».

Alla luce dei «positivi risultati emersi dagli incontri e ai fini della desiderata approvazione del nuovo Statuto della Fondazione da parte del Vescovo, con Decreto Prot. N.42/20/V del 27 luglio 2020, Mons. Renzo, come atto di buona volontà e piena fiducia, ha stabilito di ritirare formalmente i suoi precedenti provvedimenti in merito, ciò che pone automaticamente termine ai ricorsi gerarchici in atto presso istanze della Santa Sede».

Naturalmente la decisione è strettamente connessa con l’approvazione del nuovo statuto della Fondazione ma «Il Vescovo auspica vivamente che sia stato così aperto il tempo in cui la «grande e bella chiesa» di Paravati possa essere prima possibile consacrata e resa disponibile al culto perché divenga, come è nel desiderio di tutti, un centro di vita spirituale, eucaristica e mariana, secondo le intenzioni di Natuzza Evolo, destinato ai pellegrini, in special modo a quelli appartenenti ai “Cenacoli di Preghiera”».

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