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Il commissario del Comune e il parroco sulla vicenda dell’incuria all’ossario dopo una segnalazione ai carabinieri di Erica Tuselli PIZZO – «C’è amarezza, perché sono state sovrapposte vicende davvero molto lontane. Pizzo e Tropea sono lontani e lo dico con chiarezza, non c’è nulla che possa far pensare essere paragonato nelle vicende». È fermo nelle sue posizioni e molto dispiaciuto il commissario del comune di Pizzo, Antonio Reppucci, dopo l’articolo apparso sulla stampa in cui veniva denunciato un presunto scenario raccapricciante nell’ossario comunale. Come spiega lo stesso Reppucci, a margine di una funzione in duomo, invece, «i carabinieri sono andati nella cripta venerdì a fare un sopralluogo e nulla di quanto è stato scritto è stato verificato. L’ossario si trova all’interno della Chiesa di San Giorgio ed è di proprietà comunale. Come hanno detto gli stessi operai comunali, la cripta non veniva aperta da 21 anni, ed i resti presenti lì risalgono a 70, 80 anni fa. È vero che c’è un po’ dell’incuria, bisognava aprirla più spesso e fare manutenzione, ma come mi è stato detto dagli stessi carabinieri non c’è nulla che possa far pensare a riti o perversioni né una mancanza di rispetto per i defunti; non è uno scenario apocalittico. Pizzo non ha bisogno di queste pubblicità, non veritiere». A fargli eco anche il parroco di San Giorgio Don Pasquale Rosano, colpito da quanto era stato detto ma sicuro che la vicenda si possa chiarire: «dare giusta e soprattutto decorosa e dignitosa sepoltura ai resti mortali dei nostri defunti è un dovere dinnanzi alla quale nessuno può esimersi. Ma ho sempre personalmente riscontrato nei cittadini di Pizzo un grande rispetto per i defunti tanto che in molti c’è l’usanza di lasciare ogni qualvolta viene sepolto un familiare un fiore su tutte le tombe del cimitero. Mi auguro questo senso di rispetto possa sempre più crescere e soprattutto rendere i nostri cimiteri, da molta gente ancora chiamati “campo santo”, trovare da parte di tutti istituzioni e cittadini rispetto e tanta cura». Insomma una situazione del tutto sotto controllo, che non desta preoccupazioni ma solo che richiama all’attenzione e alla manutenzione.

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