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Il vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro

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VIBO VALENTIA – Non è consentito a nessuno di utilizzare la chiesa (le funzioni religiose in particolare) per lanciare ai fedeli messaggi sul Covid che, oltretutto, sono in stridente contrasto con le evidenze scientifiche, le direttive governative e lo stesso buon senso.

Mostra di concordare con tale considerazione il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Attilio Nostro, sollecitato ad esprimersi in merito a qualche episodio registrato in alcune chiese della diocesi. Ha espresso il suo pensiero, su domanda del cronista, a margine della sua visita ai pazienti dell’ospedale civile.

Per come lamentato da varie persone negli ultimi giorni, è accaduto che nel corso della celebrazione della messa, all’omelia, l’officiante si sia avventurato in un discorso sul Covid e sulle regole imposte dal governo e dalle autorità sanitarie. A parere del sacerdote, la libertà di non fare il vaccino è (testualmente) «una falsa libertà perché poi la gente viene obbligata a farlo per avere il green pass».

Una considerazione che, in tutta evidenza, sposa posizioni che si possono definire “simil no vax”, analoghe cioè a quelle di quanti, nonostante le evidenze scientifiche, continuano imperterriti ad essere contrari al vaccino o al green pass. Quelle affermazioni dal pulpito appaiono dunque fuori luogo, anzi doppiamente fuori luogo perché si configurano anche come un uso del tutto improprio ed illecito del ministero pastorale.

«Dal pulpito – queste dunque le parole del vescovo – non è assolutamente lecito parlare di cose che non riguardano il Vangelo. E se qualcuno lo fa agisce in maniera contraria ai dettami della Chiesa». Nei giorni scorsi sulla questione è intervenuta anche l’azienda sanitaria: «Simili comportamenti sono del tutto irresponsabili – ha spiegato ieri mattina il commissario Bernardi – Nei giorni scorsi, avuta notizia di uno specifico episodio, ho subito contattato il vescovo chiedendo un suo autorevole intervento. Mi risulta che abbia immediatamente chiamato e redarguito il parroco in questione. Per quanto mi riguarda farò altrettanto se verremo a conoscenza di altri episodi debitamente circostanziati».

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