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Luigi Condò

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VIBO VALENTIA – A Vibo è arrivato a stagione iniziata ed ha subito raddrizzato il timone delle barca, con alcune scommesse vincenti: Plescia, Marson e Sciacca, tre calciatori che hanno rinforzato la squadra e che adesso sono destinati a vivere un’estate da protagonisti sul mercato.

E ancora: con prontezza ed estremo coraggio ci ha messo la faccia con l’avvicendamento in panchina e la scelta di Giorgio Roselli e sempre a febbraio, con il mercato ufficialmente chiuso, ha passato a setaccio ogni profilo ideale per la Vibonese pescando tra gli svincolati due talenti da rilanciare, Vergara e Cattaneo, autentici protagonisti nel finale di stagione.

Luigi Condò, insomma, è stato tra i principali artefici della salvezza della Vibonese, un lavoro che non è passato inosservato, tanto che già si vocifera di alcune telefonate che avrebbe ricevuto da diversi presidenti, anche se l’interessato preferisce glissare.

«A Vibo sono stato veramente bene, è stato fatto un buon lavoro e mi stimola l’idea di proseguirlo – commenta il direttore sportivo originario di Gioia Tauro, con contratto in scadenza -. È un onore lavorare fianco a fianco con una persona dal grande spessore umano e professionale, con un imprenditore di successo qual è Pippo Caffo. Il mio futuro? Nei prossimi giorni mi incontrerò con il presidente, credo non ci saranno problemi», è l’anticipazione fatta attraverso le colonne del Quotidiano del Sud da Condò, che dopo le stagioni ruggenti con Neapolis e Cosenza è tornato prepotentemente in pista, è tornato ad essere tra i direttori sportivi più stimati e inseguiti in terza serie.

E ancora, interessanti aneddoti sui colpi di mercato, i nomi dei calciatori che avrebbe voluto portare a Vibo, le strategie dopo l’addio di Galfano, il successivo arrivo di Roselli e gli obiettivi futuri del direttore sportivo della Vibonese tutti i dettagli nell’intervista integrale pubblicata sull’edizione cartacea acquistabile accendendo da qui nell’edicola digitale del Quotidiano del Sud.

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