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AVELLINO – Riceviamo e pubbliciamo dall’associazione “Controvento”:
“Se fino a ieri i comportamenti, gli annunci e le decisioni del sindaco Gianluca Festa sembravano appartenere alla dimensione della superficialità, dell’approssimazione e dell’incompetenza, la scelta di spostare nell’area di Campo Genova il mercato bisettimanale – secondo l’associazione “Controvento” – costituisce un provvedimento di rara spregiudicatezza e di inquietante disinvoltura amministrativa. Non siamo più in presenza, insomma, di un atto dettato dalla scombinata filosofia di ” Re Franceschiello” , con pezzi e funzioni della città spostati da poppa a prua senza alcun criterio logico ma esclusivamente per creare fumi pirotecnici e nascondere il nulla: in questo ultimo caso, al contrario, il giochetto del sindaco rischia di far presentare un conto pesante all’intera comunità.
Le tappe che scandiscono l’operazione di Festa si possono ricostruire proprio a partire dalla determina comunale del 13 dicembre scorso. Venivano ordinati lavori di manutenzione e sistemazione stradale a campo Genova – dunque, non la realizzazione di una piattaforma che con un adeguato e civile sistema di mobilità e servizi potesse accogliere il mercato bisettimanale – per un importo di 190mila euro. Cifra importante e appalto assegnato senza gara ma per procedura diretta: già un atto del genere dovrebbe insospettire. L’operazione è considerata indispensabile e urgente perché – secondo le ordinanze sindacali del 3 e del 4 gennaio, ovvero di 20 giorni dopo – occorre spostare l’attività del mercato dal parcheggio dello Stadio, dove trovano posto i bus a loro volto fatti traslocare da piazza Kennedy. Qui certamente c’è una concentrazione alta e preoccupante di polveri sottili ma che è anche, però, uno slargo adatto a ospitare un non meglio precisato villaggio giochi per bambini che sarà gestito da un’associazione assai vicina alla Lega”.
Tutto ciò ha alimentato l’interrogativo, a cui per altro l’associazione “Controvento” ha già dato la sua risposta, sull’effettiva capacità che questo sindaco e questi assessori hanno di governare una città. Ora si è arrivati al salto in avanti nel campo del pressappochismo che – a questo punto – non può essere tale, ma nasconde qualcos’altro.
La zona di Campo Genova ha una destinazione urbanistica precisa che la vincola ad accogliere gli insediamenti residenziali delocalizzati dal centro storico: finora impropriamente utilizzata per altri fini, prevede – in base al Piano urbanistico comunale ancora vigente – la concretizzazione dei diritti edificatori di quei cittadini che li vantavano nella parte antica della città in cui oggi è stato realizzato il complesso del Teatro “Carlo Gesualdo”. Si tratta di diritti legittimi che continuano a esistere e, per quanto sgranati nella linea ereditaria, non possono essere cancellati. Come intende il sindaco Festa sciogliere il nodo? Con una variante urbanistica? Ne conosce l’itinerario? L’assessore Emma Buondonno ne è a conoscenza? I cittadini titolari dei diritti edificatori si rivarranno nei confronti del Comune che di fatto li stato espropriando? In che modo l’amministrazione fronteggerà questa evenienza?
Tale esempio di pianificazione emergenziale rischia, poi, di provocare alla città di Avellino danni non soltanto finanziari. La mobilità tra via Annarumma e l’Azienda ospedaliera “Moscati” risulterebbe fortemente appesantita, dal mercato e dai pulmann, con effetti caotici devastanti per la circolazione e i collegamenti. L’ingorgo sarebbe annunciato e quotidiano e l’arteria che tocca per altro anche insediamenti scolastici risulterebbe di grande insicurezza. C’è qualcuno che ha riflettuto? C’è uno studio, un’analisi, un rapporto che consenta al Comune di procedere in questa direzione?
L’associazione “Controvento” chiede di ottenere risposte a questi interrogativi. Prima che sia troppo tardi”.

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