X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

I Carabinieri della Compagnia di Baiano ed in particolare della Stazione di Quindici, a termine di una consistente attività d’indagine, finalizzata al contrasto del fenomeno delle truffe ai danni di società assicurative, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino, diretta dal Procuratore Dott. Rosario Cantelmo, due persone del posto (madre e figlio) ritenute responsabili di avere tentato di truffare il “Fondo Vittime della Strada” e di avere indotto un pubblico ufficiale a commettere un falso in atto pubblico.

Nella fattispecie i militari operanti, procedevano ad acquisire la documentazione inerenti alcuni sinistri stradali denunciati, data la poca chiarezza delle dinamiche. Dagli  accertamenti svolti, venivano evidenziate riguardo un determinato episodio di sinistro, numerose anomalie e discrasie tra quanto rappresentato nelle denunce dagli attori e quanto era possibile verificare dalla lettura delle dinamiche e dalle testimonianze degli stessi denuncianti che nel corso dall’attività investigativa cadevano spesso in contraddizione, facendo emergere subito numerose anomalie tra i dati riportati riguardo il sinistro stradale e le diverse testimonianze fornite dai personaggi che risultavano coinvolti.

E venivano a galla diverse dichiarazioni che si rivelavano essere contrastanti e non compatibili con le dinamiche dell’ incidente.

In particolare, la donna si recava presso l’ospedale dichiarando falsamente di essere stata investita da un’autovettura che non si sarebbe fermata a prestarle soccorso, nel mentre percorreva a piedi una nota strada del Vallo, evento a suo dire, che le aveva cagionato diverse lesioni. Tali dichiarazioni traevano in inganno i sanitari che nell’occasione procedevano alla diagnosi del caso, inducendoli a redigere dei referti riportanti come motivazioni delle lesioni, un sinistro stradale.

Sempre la falsa vittima, inoltre al fine di avvalorare la propria tesi, faceva presentare false dichiarazioni testimoniali al proprio figlio, che asseriva di avere assistito al momento in cui la madre veniva investita da un pirata della strada.

Al termine delle attività i Carabinieri del Comando Stazione di Quindici appuravano che i due soggetti, avevano inscenato l’incidente al fine di ottenere una consistente somma di denaro a titolo di risarcimento dal citato istituto.

Alla luce degli indizi di colpevolezza emersi, madre e figlio venivano dunque denunciati all’Autorità Giudiziaria.

Numerosa documentazione è stata posta sotto sequestro.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE