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AVELLINO- La querelle giudiziaria sullo spostamento del mercato bisettimanale a Campo Genova potrebbe presto avere un risvolto anche di tipo penale. Dopo che le associazioni di categoria, rappresentate dall’avvocato Ciro Aquino, hanno avuto la meglio nel primo round al Tribunale Amministrativo, che ha dichiarato la non idoneità dell’area individuata dal sindaco Gianluca Festa per lo svolgimento del mercato (sia per la mancanza dei pareri degli organi deputati che per una presenza eccedente di sostanze inquinanti), ora avrebbero chiesto un parere ad un avvocato penalista, per presentare nuove diffide. In particolare, la valutazione di violazioni di tipo penale riguarda il carattere urgente e contingente dell’ordinanza con la quale il sindaco Festa ha interrotto lo svolgimento del mercato dall’ex Piazzale degli Irpini che, non solo sarebbe venuto meno per la indisponibilità immediata di un’arra alternativa, ma con sé ha portato anche l’interruzione di un servizio pubblico per la cittadinanza. Al vaglio dell’avvocato Aquino e dei colleghi del settore penale che lo stanno coadiuvando, anche la firma da parte di Festa di un’ordinanza priva dei pareri igienicosanitari da parte di Asl e Arpac. E se l’Azienda sanitaria è stata chiamata in causa solo in un secondo momento, resta da capire, sempre come indicato dal Tar Salerno, perchè anche il Piazzale degli Irpini fosse sprovvisto da diverso tempo del medesimo parere, tanto da essere giudicato altrettanto inidoneo da parte del Tribunale Amministrativo. Un altro filone al quale Aquino sta lavorando, d’intesa con la Confesercenti- Piccoli imprenditori irpini, riguarda la conta dei danni che hanno subito i mercatali dal momento della sospensione del mercato, confermando la volontà di chiedere a Palazzo di città il risarcimento danni. Dal 7 gennaio 2020, giorno della firma da parte di Festa in calce all’ordinanza che ha disposto la sospensione del mercato, a sabato 23 maggio, sono venti i mercati che gli operatori ambulanti hanno perso, escludendo i due mesi dell’emergenza covid, quando ogni attività è stata sospesa per effetto del lockdown. Il calcolo delle perdite per ogni singolo operatore impossibilitato a svolgere il proprio lavoro, seppur ancora al vaglio di un pool di esperti, si aggirerebbe comunque su una cifra milionaria. In queste ore, inoltre, a Campo Genova è atteso il sopralluogo da parte del Comando carabinieri per la tutela della salute (Noe) e dell’Arpac, sempre come ordinato dal Tar Salerno, per effettuare le verifiche del caso e stabilire se l’area sia idonea o meno ad ospitare un mercato. Intanto il Comune di Avellino, da parte sua, tira dritto e il sindaco Festa ribadisce che il piano di ripristino che secondo il Tar manca, è un atto che va prodotto da chi ha realizzato l’isola ecologica: nel caso di specie è competenza di Irpiniambiente che, sempre secondo Festa. lo ha regolarmente redatto. Per questo l’amministrazione comunale, forte anche della recente delibera di giunta che sancisce lo svolgimento degli ulteriori lavori di adeguamento dell’area, ora provvedere solo ad effettuare ulteriori interventi necessari per le nuove misure antiovid19, quelle relative ai “corridoi” e alle maggiori distanze tra gli stand. Sullo sfondo resta indefinito l’aspetto del trasferimento dell’Isola ecologica da Campo Genova che, nelle intenzioni del Comune doveva essere dislocata nell’ex Cecchini di via Zoccolari sempre da inizio gennaio, ma intanto l’area è ancora oggetto di lavori, tanto che è stato optato per il trasferimento provvisorio del centro a Montefredane.

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