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AVELLINO- Arriva il via libera alla messa in sicurezza della palestra della sede di Via De Concilli che ospitava il  Liceo Mancini di Avellino. Il gip del tribunale di Avellino Marcello Rotondi ha infatti accolto l‘a richiesta l’istanza con cui il difensore dell’ente,  l’avvocato Luigi Petrillo,  ha chiesto l’accesso all’immobile che resta  ancora sotto sequestro da parte del  personale della ditta affidataria dei lavori relativi alla palestra dell’Istituto ,  quelli di puntellamento e di messa in sicurezza. Una richiesta che ottiene l’ok  nonostante il parere contrario da parte della Procura, che aveva detto no all’intervento . Il magistrato ha  autorizzato il personale incaricato dalla Provincia a recarsi nell’ Istituto Scolastico di via Dei Concilii, già sede del Liceo Scientifico,  per il tempo strettamente necessario ad effettuare i lavori che sono oggetto del progetto già approvato con una determina della Provincia,  secondo un cronoprogramma che prevede il completamento in tre non oltre i 40 giorni dall’inizio dell’opera.
 Nel provvedimento che ha concesso il via ai lavori il  magistrato ha scritto: « rilevato che la richiesta di accesso e di effettuazione dei lavori è meritevole di accoglimento, in quanto per un verso non compete, allo stato, al giudice valutare l’idoneità di detti lavori ad un eventuale di sequestro della struttura il profilo complessivo, per altro verso è  facoltà dell’ente proprietario effettuare opere di sostegno alla struttura medesima, tra le quali rientra Certamente l’allestimento del ponteggio e telaio di quel progetto depositato dell’ingegnere Zambella, chiede un primo esame, non appare “dannosa” per la struttura medesima». Del resto proprio lo stato della palestra della struttura scolastica era stata tra i motivi che avevano portato alla conservazione della misura cautelare reale per il plesso finito quasi due anni fa sotto sequestro da parte dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino. Ma è stato proprio il presidente della Provincia Domenico Biancardi ad optare per una soluzione che giungesse con interventi mirati, senza continuare il braccio di ferro tra Cassazione e Riesame che aveva caratterizzato la fase dello scontro giudiziario tra ente di Palazzo Caracciolo e Procura. Ora questo spiraglio dal provvedimento del Gip.

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