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Sono diversi i Comuni dell’Irpinia che negli ultimi tempi sono lasciati senza un medico di base. Numerose le proteste perché nella maggior parte dei casi i piccoli centri sono abitati da anziani che hanno nel medico “di “Una battaglia che forse abbiamo vinto contro la burocrazia e le cattive pratiche che in questi anni hanno segnato la medicina territoriale”.

Ad annunciarlo il consigliere regionale del M5s, Vincenzo Ciampi sul bollettino ufficiale della Regione Campania è stato infatti pubblicato il decreto dirigenziale 26 del 18 giugno con l’approvazione e pubblicazione delle graduatorie definitive degli ammessi e dell’elenco degli esclusi per assegnazioni delle “zone carenti” di assistenza primaria e degli incarichi vacanti di continuità assistenziale anno 2020 – per trasferimento e per graduatoria – e convocazione per l’assegnazione dei relativi incarichi- si tratta di materia che è stata oggetto anche di una mia interrogazione.

“Abbiamo avuto risposte dalla direzione generale che chiarivano la farraginosità delle procedure e solo questa primavera – dice Ciampi – è partita una prima fase di digitalizzazione con piattaforma dedicata che incrocia le zone carenti di medici di base delle diverse Asl e le graduatorie dei medici”. Il consigliere regionale ha ricordato che “le aree interne della Campania, l’Irpinia, il Sannio, vivono questa difficoltà da tempo, glia anziani devono fare decine di chilometri per trovare il proprio medico di famiglia.

Gli studi in ogni comune sono ormai una chimera. Eppure i medici massimalisti con oltre 1500 assistiti ormai non riescono a dare una vera risposta alle esigenze del territorio. La fase post pandemia deve farci avviare un ripensamento sullo status di questa importante categoria e nel contempo garantire l’assistenza medica, bene comune per tutti i cittadini, soprattutto per chi vive nelle zone svantaggiate della Campania. Quando la Regione avrà in tempo reale dalle Asl la situazione delle zone scoperte da medici di famiglia a causa del pensionamento o comunque della chiusura degli studi dei titolari, solo allora riterrò vinta questa battaglia”.

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