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AVELLLINO- La macchina organizzativa di Regione, Asl e Comuni continua a muoversi in vista dell’avvio della campagna vaccinale per gli over 80. Almeno venticinque i punti vaccinali che saranno indicati nelle prossime ore all’Unità di Crisi dopo che il direttore generale dell’Asl di Avellino avcrà concluso il confronto con gli amministratori delle aggregazioni funzionali territoriali, le cosiddette Aft, che raggruppano i medici e sono divise per territorio. A partire da Avellino, dove ormai è definita una sede, quella del Campo Coni, dove già nelle prossime ore ci sarà un sopralluogo da parte della Commissione Asl che lavora alla definizione delle sedi dove ci saranno le vaccinazioni.

Ma ci sono almeno altre otto realtà che sono state già indicate come quelle dove si potranno eseguire le somministrazioni delle dosi di vaccino e non è escluso che anche nella stessa città capoluogo sia individuata seconda sede. Le altre sedi saranno quelle divise per ogni singola Aft. A partire da Altavilla e Cervinara (che fanno parte dell’Aft 1 che comprende i comuni di Altavilla-Capriglia-Cervinara- Chianche-Grottolella-Montefredane-Petruro-Pietrastornina-Prata-Pratila- Roccabascerana-Rotondi- San Martino-Torrioni-Tufo) e quindi le due zone che sono distanti saranno divise in due sedi, quella di Cervinara è stata già usata soprattutto nella fase calda della seconda ondata di pandemia proprio per la gestione del drive in dell’Asl sul territorio.

Saranno invece Moschiano e Mugnano per il territorio del Vallo di Lauro e del Baianese, che copriranno come sedi della campagna di vaccinazione le due zone. Monteforte e Mercogliano invece hanno dato la loro disponibilità per la sede della campagna di vaccinazione nell’Aft 6 (che comprende i comuni di Monteforte- Contrada-Forino-Mercogliano-Ospedaletto-Sant’Angelo a Scala-Summonte). E almeno fino a ieri anche per un’altra aggregazione territoriale è stata decisa la sede, anzi anche in questo caso le due sedi, quella di Montoro e Solofra (Montoro-San Michele Serino-Santa Lucia Serino-Serino-Solofra).

Nella giornata di oggi dovrebbero essere definite tutte le altre disponibilità, dopo le quali ci saranno le definitive comunicazioni all’Unità di Crisi. Ma la macchina organizzativa oltre al contributo decisivo dei Comuni, che avranno anche una parte importante sul fronte del trasporto degli ultraottantenni che dovranno sottoporsi al vaccino, sarà anche collegata alla rete delle associazioni sul territorio, che su questo fronte dell’assistenza saranno impegnate al fianco degli enti.

Lo start della campagna vaccinale sul territorio è previsto tra metà e fine febbraio. Almeno due mesi per chiudere questa prima e importante tappa delle vaccinazioni non destinate al personale sanitario. Per consentire di definirle ci saranno 51 box per le vaccinazioni divisi per i comuni dove saranno stabiliti i punti spoke.

Tra le misure che saranno previste per la definizione della campagna vaccinale ci sono anche quelle a sostegno degli ultraottantenni che non potranno giungere al punto di vaccinazioni. Per le vaccinazioni domiciliari ci sarà infatti una certificazione da parte del medico curante che attesterà la necessità di inoculare la dose presso l’abitazione dell’anziano. Tutto ovviamente è subordinato ai rifornimenti che arriveranno in Campania da parte di Pfizer e Moderna nelle prossime settimane.

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