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AVELLINO- L’impennata di casi di contagio, collegata anche alle varianti continua a preoccupare. E la conferma che in Irpinia si è ormai in una situazione critica a livello di contagi, arriva anche dagli ultimi dati diffusi dalla Fondazione Gimbe, uno degli osservatori a livello nazionale che segue la curva epidemiologica del virus e soprattutto gli effetti delle varianti. Così emerge che Avellino è tra le 41 province italiane che hanno registrato il maggior incremento di contagi da Covid 19 nella settimana dal 17 al 23 febbraio. Si attesta infatti su un sessantatreenne per cento in più rispetto al dato della settimana precedente. E’ quanto emerge nel monitoraggio della Fondazione Gimbe.

Un allerta che viene confermata anche dai numeri che continuano a salire e da un virus che corre soprattutto tra i più giovani. Anche dal bollettino diffuso ieri dall’Asl i casi scoperti su 1279 tamponi processati sono 71. Nel dettaglio, riguardano persone residenti in trenra comuni della provincia, con un trend costante in quelli dove sono scoppiati dei veri e propri «focolai»: 2 ad Ariano Irpino; 2 ad Atripalda; 3 ad Avella; 4 ad Avellino; 2 a Baiano; 1 a Capriglia Irpina; 1 a Cassano Irpino; 5 a Forino; 1 a Gesualdo; 1 a Manocalzati; 6 a Mercogliano; 3 a Monteforte Irpino; 1 a Montella; 1 a Montemarano; 2 a Montemiletto; 11 a Montoro; 2 a Morra de Sanctis; 3 a Parolise; 2 a Pietradefusi; 2 a Prata P.U.; 1 a Quadrelle; 2 a Quindici; 1 a Santa Paolina; 2 a Santo Stefano del Sole; 1 a Serino; 3 a Sirigniano; 1 a Sperone; 5 a Torre Le Nocelle.

L’ultimo caso riguarda Mercogliano, dove sono stati accertati sei contagi, venticinque al momento i positivi nella cittadina dell’hinterland avellinese, e anche in questa circostanza si tratta di giovanissimi e di una festa che si sarebbe svolta qualche giorno fa. Altra situazione critica resta quella di Forino. Cinque nuovi contagi ed il sindaco Antonio Olivieri che ha scelto, dopo aver chiuso le scuole, anche lo stop al mercato settimanale. Nel comune della Valle dell’Irno sono ora 51 i positivi.

«Una situazione un po critica ammette Olivieri- nel senso che c’è una forte necessità di attenzione. Abbiamo altri cinque positivi, attuali positivi al Comune di Forino arriviamo a 51. Una parte dei quali sono contatti dei casi già positivi, che a seguito dell’isolamento sono risultati positivi. Ho già disposto la chiusura del mercato settimanale ». Dall’hinterland avellinese all’Alta Irpinia, dove a preoccupare è il focolaio scoppiato tra Calitri, Bisaccia e Lioni. Proprio il primo cittadino di Lioni, Iury Gioino, ha chiesto responsabilità ma ha anche annunciato maggiori controlli, soprattutto per quanto riguarda i giovani: «

Questa sera si è riunito il COC, si è discusso del preoccupante aumento dei contagi tra i più giovani. Per il momento abbiamo deciso di non sospendere le attività didattiche in presenza, partendo da un presupposto ritenuto importante: non sarebbe giusto chiudere le scuole per poi continuare a vedere assembramenti di ragazzi in prossimità dei pubblici esercizi. Sarebbe un messaggio sbagliato anche sotto il profilo morale. Continuiamo a monitorare la situazione “scuole” ed interverremo immediatamente in caso di necessità.

Abbiamo concordato con le Forze dell’ordine e i Vigili urbani di aumentare i controlli, nonostante si stia facendo il possibile da tempo, con poche risorse di personale ed i mille altri adempimenti a cui sono chiamati (questa notte sono stati sventati diversi furti sul nostro territorio). La linea sanzionatoria sembra essere l’unica strada percorribile nella situazione in cui ci troviamo ora, con i mezzi di cui disponiamo. Con la speranza di arginare la superficialità e alzare il livello di attenzione. Non è il tempo dei giudizi, è il tempo della responsabilità, di tutti, famiglie, adulti e ragazzi.

Auguro ai ragazzi coinvolti una pronta guarigione». E a Calitri, dove c’è la situazione più critica. il sindaco Michele Di Maio accusa l’Asl e chiama il governatore De Luca, soprattutto per la mancata attivazione delle unità mobili per tamponi: “Dopo due giorni di intenso lavoro siamo riusciti finalmente a far prendere in carico all’Asl tutte le persone risultate positive al covid 19. Ringrazio i medici di base ed i referenti del laboratorio “Diagnostica NetLab” di Calitri.

Dopo aver manifestato la disponibilità a venire oggi a Calitri da parte dei componenti dell’unità mobile dell’Asl, la dirigente seppur sollecitata dal prefetto e dal responsabile dell’unità di crisi regionale ha negato tale possibilità. Ho interessato direttamente il presidente De Luca. Il dirigente dell’Asl, nonostante i medici di base avessero comunicato sulla piattaforma i nomi dei positivi con relativa lista dei contatti, ha preteso da me la lista dei nomi, il referto di ognuno ed infine il numero di cellulare.

Domani, se neanche De Luca riuscirà a far cambiare idea alla dirigente, le persone positive contattate dall’Asl si recheranno a Montella. Anche altri cittadini di Sant’Andrea, Andretta, Teora, Lioni, Sant’Angelo e Nusco saranno costretti ad andare a Montella. La situazione è grave. Mettete da parte le polemiche. È il momento di restare uniti, di rispettare le leggi e di augurare buona salute ai ragazzi“

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