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Arriva il bilancio dell’Asl, ma la tabella di marcia è sempre scandita da una serie di polemiche dovute ad una serie di causa. Il fatto, intanto. L’Asl Avellino ha fatto sapere che “ad oggi sono 67.987 le dosi somministrate, di cui 46.616 prime dosi e 21.371 seconde dosi”. In particolare, nei 22 centri vaccinali presenti nella provincia irpina, sono “31.378 le dosi somministrate agli over 80, di cui 18.641 prime dosi e 12.737 seconde dosi; 4.879 le dosi somministrate ai soggetti fragili, 10.318 le dosi somministrate al personale scolastico, 2.258 le dosi somministrate alle forze dell’ordine”.

L’Azienda sanitaria locale sottolinea di aver “quasi completato la vaccinazione degli over 80, ad eccezione dei soggetti registrati sulla piattaforma regionale come non deambulanti, e del personale scolastico. Contestualmente è già partita la vaccinazione dei soggetti fragili, disabili e over 70, secondo le indicazioni del Piano vaccinale”.

Attualmente, spiega la Asl Avellino, “sono operativi tutti i 22 Centri vaccinali presenti sul territorio, ai quali dal 6 aprile 2021 si andrà ad aggiungere il drive through presso la Caserma Berardi”. Questo il bilancio dell’Asl di Avellino, dall’inizio della campagna vaccinale in Irpinia fino ad oggi. Numeri che però, inevitabilmente, si scontrano con i dati di fatto e con le incongruenze che sono state registrate fino ad oggi e che ancora fanno parte del sistema vaccinale.

Basti considerare che le prime dosi per diverse centinaia di over 80 non sono state ancora somministrate. Si può fare riferimento ai centri vaccinali di Atripalda, o di Solofra, per dire che le prenotazioni vanno indietro fino a febbraio, e le liste non sono affatto completate.

I centri vaccinali funzionano per un verso, per l’altro sono fonti di polemiche, in alcuni casi di denunce, e non sono mancate segnalazioni a mezzo stampa, fino ad oggi, vedi Atripalda, o Gesualdo, per le mancate chiamate ad anziani con gravi patologie. E’ stato attivato un numero di telefono, nelle ultime ore, ma anche questo, come era prevedibile, è diventato fonte di stress: è attivo, fanno sapere gli operatori, ed è vero, perché la linea è sempre occupata.

Riuscire a inserirsi, però, non è mai operazione semplice. Servono costanza e fortuna. Il piano vaccinale è ora un insieme di categorie: prime dosi ancora da completare, richiami, fragili, over 70, non deambulanti. Serve ancora tanto lavoro.

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