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AVELLINO- Un massiccio taglio di alberi e vegetazione che costeggia(va) le sponde del fiume Fenestrelle, nei pressi di Madonna de la Salette. Quello che è diventato evidente agli occhi di tutti nella mattinata di sabato, tanto che il Comune ha prima allertato i Vigili Urbani, poi è stato necessario l’intervento dei Carabinieri Forestali. Gli agenti hanno subito ordinato lo stop alle attività di disboscamento, presumibilmente avviati da privati, per verificare la consistenza delle documentazioni e delle autorizzazioni in loro possesso.

L’amministrazione comunale, infatti, per voce dell’assessore all’ambiente Peppino Negrone ha rassicurato di “non aver autorizzato nessun ulteriore taglio alla vegetazione spondale del Fenestrelle. Né il settore Verde pubblico né quello della Pubblica incolumità hanno rilasciato permessi. Nelle prossime ore cercheremo di andare a fondo alla vicenda. Negrone parla di “ulteriore taglio alla vegetazione”, riferendosi ai lavori di messa in sicurezza di quel tratto spondale, avviati dall’ente comunale qualche settimana fa In verità anche quei lavori sull’alveo avevano destato non poche preoccupazioni, come spiega Antonio Dello Iaco: Quelli che dovevano essere semplici interventi di manutenzione, sono diventati l’ennesima occasione per cancellare una ampia fetta di vegetazione tipica della zona. Sono stati infatti tagliati, fino ad altezza muretto e non dalla base, tutti gli alberi fluviali che erano in piena salute. Gli interventi sono stati eseguiti in modo non uniforme: non c’è stata nessuna potatura né taglio totale delle piante. I tronchi sono stati abbandonati e adesso le piante potrebbero anche tornare a crescere”.

Il settore ambiente, invece, ha spiegato la necessità della pulizia dei fondi agricoli e delle sponde dove sono presenti alberi in cattivissime condizioni che rischiano in più punti di precipitare nell’alveo del torrente ed ostruirne il corso. Il nuovo disboscamento, stavolta ad opera di privati, sarebbe partito all’alba di sabato e non è passato inosservato ai residenti del Centro storico che hanno segnalato la vicenda al Comune. Già lo scorso aprile si verificò una circostanza simile di disboscamento di vegetazione lungo le sponde del fiume che costeggia la strada che da piazzetta Perugini porta a Contrada Chiaire. Sia l’amministrazione comunale che il Genio Civile non aveva autorizzato quell’intervento, tanto che dopo una indagine dei Carabinieri Forestali , portò alla denuncia dell’autore di quello che venne definito uno “scempio”.

Centinaia di alberi e piante sono stati rasi al suolo, da mezzi pesanti, con un’operazione altamente impattante, che ha messo a rischio l’intera sponda. Dopo gli accertamenti dei militari dell’Arma si è giunti alla conclusione che i lavori erano stati eseguiti abusivamente a opera di qualche privato e per lo più in un’area di demanio pubblico. Intanto però la collina è rimasta così. Nessun nuovo albero è stato ripiantanto. Resta da capire cosa succederà nella nuova zona attenzionata dai Carabinieri. Già stamattina con il Comune aperto, il settore ambiente dovrà recuperare tutto l’incartamento.

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