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AVELLINO – Un dossier-informativa da parte dei militari della stazione dei Carabinieri Forestali e del Nipaf che dovrebbe giungere in tempi brevi all’attenzione del Procuratore della Repubblica Domenico Airoma.

In questa fase, con un’emergenza che è ancora in corso, le autorità danno la priorità all’assistenza alle persone che hanno subito i danni e ad una prima messa in sicurezza da eventuali ed ulteriori aggravamenti delle condizioni meteo. Ma c’è in parallelo un’attività che dovrebbe portare all’apertura di un fascicolo a Palazzo di Giustizia per accertare quanto è avvenuto martedì ed in particolare eventuali responsabilità in ordine ai danni che la comunità ha subito.

Frana di Monteforte, normale una indagine della Procura

Un’indagine che appare normale in presenza di questa rilevante vicenda e che finirà all’attenzione del Procuratore della Repubblica di Avellino Domenico Airoma e del pool che si occupa dell’ambiente. Un’ipotesi scolastica e anche basata sulle esperienza precedenti in casi analoghi, fa ipotizzare che il fascicolo sarà contro ignoti e per il reato di disastro colposo.

Del resto le domande anche in questa circostanza restano le stesse. A partire dalla prevedibilità di un evento come quello avvenuto nelle due locaalità montane del comune dell’hinterland avellinese, sia la colata rapida che si è staccata dall’alveo del vallone Scuro-Santa Croce che da quello di San Giovanni, in questo secondo caso si tratta della zona a valle, tra Monteforte e Mercogliano. Si è trattato di un evento che era prevedibile, soprattutto se chi era deputato ai controlli l’ha fatto e se i lavori di messa in sicurezza sono stati realizzati correttamente e soprattutto se gli enti preposti hanno dato risposte alle criticità note, quelle che avevano già portato agli eventi del settembre del 2020.

Frana di Monteforte, fondamentale che la procura accerti le cause

L’accertamento delle cause diventa fondamentale soprattutto in una montagna che ha dimostrato di essere molto fragile, come quella del comune dell’hinterland avellinese. Tant’è vero che appena un anno prima di questa frana, pochi metri prima c’era stato uno smottamento analogo. Quindi anche quello che già all’epoca era stato ricostruito dai Carabinieri, sarà sicuramente base di partenza per questa nuova attività di indagine. Anche per verificare lo stato dei luoghi e la presenza di eventuali situazioni che abbiano potuto compromettere la tenuta idrogeologica dell’area oggetto delle colate rapide e le segnalazioni che nel corso dei due anni sono arrivate agli enti sovracomunali da parte del Comune di Monteforte Irpino, sollecitazioni e istanze riferite agli interventi urgenti da assicurare per la difesa dell’abitato, su cui gli alvei in questione incombono.

Alle attività dei Carabinieri Forestali si aggiungono anche quelle che sono state effettuate dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Avellino. Basti pensare che nelle ultime settantadue ore i caschi rossi hanno eseguito circa 200 interventi.

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