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Nicola Molteni, coordinatore regionale della Laga in Campania, allora niente più dubbi su Caldoro?
Un centrodestra che cinque anni fa alle Regionali, in Puglia, Toscana, Marche, si era presentato diviso e conflittuale, questa volta, grazie alla leadership di Salvini, è federato ovunque, unito e convinto di poter vincere. Mai è stata messa in discussione la competenza, la preparazione e l’onestà di Caldoro. Credo che fosse giusto avviare un dibattito all’interno del centrodestra, era giusto che la Lega lo facesse perché è stata sempre per una politica di cambiamento. Caldoro è il migliore candidato possibile: pancia a terra faremo campagna elettorale per battere De Luca. E’ una missione non impossibile.


Che cosa si aspetta? De Luca è in vantaggio.
In Campania sarà per noi comunque un successo perché è la prima volta che ci presentiamo. La grande novità di questa campagna elettorale è la presenza della Lega. Mancano tre mesi. Faremo una campagna elettorale Comune per Comune, casa per casa, Salvini sarà spesso con noi. Ci batteremo per vincere. I cinque anni di malgoverno di De Luca non possono essere cancellati da tre mesi lockdown.


La Lega primo partito?
Le Regionali non sono come le elezioni Europee. La Lega è un partito relativamente giovane, siamo radicati da tre, quattro anni, e le Regionali sono una tappa importante per la crescita di un progetto politico fatto di serietà e coerenza.


Le liste pulite sono problema?
Il principio di legalità, per il centrodestra, è un valore fondamentale, imprescindibile, non negoziabile. Chiediamo onore e decoro di condotta e per le liste. Non possiamo indietreggiare sul tema della legalità. Lo dico in primis a me e al mio partito. Faremo liste di amministratori, di componenti della società civile, di persone pulite. Non imbarcheremo gente che viene dalla sinistra o che è stata candidata con De Luca in passato visto che qualcuno sta candidando scarti della Lega. La rinascita del centrodestra parte da Mondragone, è il simbolo del fallimento di De Luca e del centrosinistra, un territorio ghettizzato dove ci sono scontri sociali tra italiani e stranieri.


Molti sono gli aspiranti candidati della Lega in Irpinia, quale criterio sceglierete per selezionarli?
Saranno lista fatte dal basso, che partono dal confronto con il territorio attraverso i segretari provinciali. In Irpinia verranno fatte delle proposte dal commissario Pepe, partendo dai principi del merito, del radicamento, del senso di appartenenza, ma ci sarà anche spazio alla società civile che si sta avvicinando alla Lega.


Le zona interne rappresentano del Sud la parte più povera, qual è l’impegno della Lega?

C’è grande attenzione per queste zone: vogliamo che i giovani irpini rimangano nella loro terra, rappresentano la classe dirigente del futuro.


Anche ad Ariano si vota, pensa ad un candidato sindaco della Lega?
Abbiamo rimandato la conferenza stampa di domani (oggi per chi legge ndr). Faremo una lista, stiamo lavorando per tenere unito il centrodestra.

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