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AVELLINO – “Vedremo quali saranno le valutazioni che farà il commissario Aldo Cennamo, spetta a lui decidere, poi alla direzione regionale del Pd, che dovrà approvare, e infine l’ultimo passaggio al Nazzareno”. Per Nicola Oddati, coordinatore della segreteria nazionale del Pd, nella formazione delle liste in Irpinia non ci saranno imposizioni: “Il commissario è nominato su indicazione del segretario nazionale Zingaretti, il suo nome è stato votato dalla direzione nazionale, nel caso di Cennamo all’unanimità. Per il momento il commissario sta consultando i militanti e gli amministratori del partito per elaborare una proposta, poi valuteremo”.


Per Oddati, “si parte dal criterio degli uscenti indicato dalla segreteria regionale venga, ma se ci sono elementi di novità, è chiaro, saranno presi in considerazione. Se chi ha svolto il ruolo di consigliere regionale è disponibile a ricandidarsi, non ci dovrebbero essere ostacoli”.


Ci sono solo quattro posti liberi e aggiunge Oddati non si potrà prescindere da una rappresentanza per aree: “Abbiamo la presidente del consiglio regionale uscente, D’Amelio, una candidatura di altissimo profilo, poi un altro consigliere regionale uscente, Petracca che è entrato a far parte del Pd e poi c’è una candidatura di Areadem, (Michelangelo Ciarcia ndr), e una che dovrebbe essere espressione dell’area che fa riferimento a Del Basso de Caro (Livio Petitto ndr). Tutte le candidature legittime. Si sceglie anche in base alla forza elettorale e alla capacità di rappresentare il territorio”.


Il segretario regionale Pd, Leo Annunziata, non si discosta di una virgola dal ragionamento di Oddati, anzi lo ripete pari pari: “Le aspirazioni sono tute legittime. Il commissario Aldo Cennamo deve avanzare la proposta ai livelli regionali del partito che poi l’accoglieranno. Il criterio degli uscenti – conferma – è stato avanzato dalla segreteria regionale ma per il resto ascoltiamo i territori. Sono convinto che alla fine arriveremo a comporre la lista senza divisioni”. Cennamo intanto ha la fase di ascolto l’ha avviata cercando di mantenere una posizione di equilibrio tra le diverse correnti. Sabato nella sede del Pd, Ciarcia, ha presentato ufficialmente la sua candidatura mentre Rosetta D’Amelio ancora non lo ha fatto anche se certamente sarà in campo. Neppure ha sciolto le riserve Maurizio Petracca, che senza dubbio sarà della partita. E infine Livio Petitto che ha già avviato la sua campagna elettorale lanciando le sue proposte per la sanità e il turismo. Tocca a Cennamo.

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