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AVELLINO – “Alcuni vanno con il Pd per convenienza, per un affare. Io invece mi sento dei Popolari per formazione”.
Così Ciriaco De Mita nella conferenza stampa di presentazione della lista con Pino Rosato, Anna Nazzaro, Nevicella Mattia, Angelo Antonio Lanza.


“Sturzo è un punto di riferimento. Va studiato. Colpisce ancora oggi il suo impegno, il dialogo politico-culturale, la riflessione sulla religione, è un pensiero complesso che rispecchia la dignità della persona umana. La cronaca ha visto la cosa spesso in maniera parziale. E’ questo che mi ha indotto a rifare il partito popolare in Campania. Nelle altre regioni non c’è lo stesso potenziale che converge verso questo progetto. Qui abbiamo trovato grande partecipazione. Ho deciso di iniziare dalla Campania. E’ il punto di riferimento”.

E sul referendum: “Illudersi che riducendo il numero di parlamentari migliori l’attività politica non mi sembra saggio. Magari quelli intelligenti non verranno eletti. Ma non è così. In tutte le democrazie del mondo l’ assemblea legislativa conta circa 500 eletti. Poi c’è la seconda camera che ha numeri ridotti. In Usa i senatori hanno un ruolo di controllo democratico formidabile, altro che riduzione del numero dei parlamentari. I

n Italia già la prima repubblica si è chiusa senza grande dignità, la seconda è stata costituita da persone che indicavano una difficoltà ma non avevano soluzioni. Oggi i membri del parlamento spesso non sanno neppure come si vota, hanno il desiderio di far politica ma non comprendono che cosa è la gestione”.

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