X
<
>

Tempo di lettura 2 Minuti

AVELLINO – Sono i cinque più votati nelle liste del centrosinistra a contendersi i quattro seggi in Consiglio Regionale che la legge elettorale assegna alla provincia di Avellino. A entrare in consiglio regionale potrebbero essere due consiglieri uscenti: Vincenzo Alaia (Italia Viva) con 15.669 voti; Maurizio Petracca (Pd) con 14.714 voti.


Per effetto del sistema elettorale un seggio potrebbe scattare anche per i 5 stelle che qui hanno incassato 12.818 vale a dire il 6,51 per cento mentre Valeria Ciarambino 13mila. E ad entrare in consiglio regionale potrebbe essere l’ex sindaco di Avellino Vincenzo Ciampi con appena 1.650 preferenze. In predicato di ottenere il seggio anche Livio Petitto (Davvero-Partito Animalista) con 11.594 voti.


Buono il risultato di Pino Rosato (Fare Democratico- Popolari) con 8.290 voti. Al momento fuori resterebbero due consiglieri uscenti: Carlo Iannace (De Luca Presidente) con 7.354 voti.Al momento sarebbe fuori Rosetta D’Amelio (Partito Democratico), presidente uscente del Consiglio regionale che ha ottenuto poco più di 10 mila preferenze.


Il complicato sistema di assegnazione dei seggi consentirà soltanto nelle prossime ore di ufficializzare gli eletti in una competizione che in Irpinia ha visto allargata la già straripante vittoria del Governatore uscente nelle altre circoscrizioni. Vincenzo De Luca si è imposto con il 75,3% pari a oltre 158 mila voti su Stefano Caldoro, candidato del centrodestra, che si è fermato al 15,7%, pari a 33 mila voti. Valeria Ciarambino, candidata presidente del M5s ha ottenuto poco meno di 14 mila voti, pari al 6,6%.


Le liste a sostegno di De Luca hanno raggiunto il 75,1%, con il Pd primo partito al 19,2%. Quelle a sostegno di Caldoro si sono fermate al 16,1%. Nella coalizione di De Luca, spicca il 7,9% conquistato dalla lista Davvero- Partito Animalista che ha candidato come capolista Livio Petitto, ex presidente del Consiglio comunale di Avellino, iscritto ma non candidato dal Pd.


Una sfida tutta interna ai Democratici che continua, dopo l’elezione a sindaco l’anno scorso dell’eretico Gianluca Festa, anche lui iscritto al Pd, che insieme alla maggioranza consiliare e all’ex deputato Angelo Antonio D’Agostino, ha sostenuto Petitto. Reggono i Popolari di Ciriaco De Mita, dopo l’abbandono di Maurizio Petracca, confluito nei mesi scorsi nel Pd, la cui lista, capeggiata come detto dall’ex manager del «Moscati» di Avellino, Pino Rosato, si mantiene tra il 6-8%, la stessa percentuale di cinque anni fa.


Gli altri candidati presidenti Luca Saltalamacchia (Terra), Giuliano Granato (Potere al Popolo), Sergio Angrisano (Terzo Polo) e Giuseppe Cirillo (Partito delle Buone Maniere) hanno ottenuto rispettivamente 1,35%; 0,66%; 0,26% e lo 0,04% delle preferenze.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA