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Nella notte dopo la festa della Candelora ignoti hanno imbrattato la tabella inaugurata in occasione del pellegrinaggio con recante la scritta: “Ospedaletto d’Alpinolo è contro la omotransfobia e la violenza di genere”. Le iniziative organizzate in questi giorni dall’amministrazione comunale hanno avuto l’obbiettivo di incoraggiare riflessioni sulle questioni legate ai diritti civili degli omosessuali, promuovendo una serie di azioni concrete rispetto a questi temi: il primo bagno no gender d’Italia, la cittadinanza onoraria ad Orlando e Bruno, una storica coppia gay con origini ospedalettesi, e ieri in occasione del tradizionale pellegrinaggio, alla presenza delle autorità regionali Rosetta d’Amelio e Chiara Marciani, le associazioni LGBT, I-KEN, ATN, ARCIGAY, la cerimonia di scopertura della targa contro la omostransfobia e la violenza di genere. Proprio su questa targa è stato scritto con la pittura nera: “ricchioni pedofili”, una frase tutta inscritta nella cultura omofoba che associa omosessualità alla pedofilia, la cronaca non ha mai registrato casi di sopraffazione sessuale su minori da parte di persone trans ed omosessuali, crimini che avvengono e si consumano, soprattutto in ambiti familiari ed eterosessuali. L’episodio ci convince sempre di più dell’importanza e della necessità che abbiamo di promuovere iniziative e politiche di contrasto alla violenza omofoba e di genere, l’infame gesto dimostra l’importanza delle manifestazioni messe in campo dall’amministrazione e la necessità di continuare lungo il percorso intrapreso.
L’amministrazione ha sporto denuncia contro ignoti e si stanno visionando i filmati delle telecamere comunali per risalire ai vandali. Il sindaco, amaramente ha appreso la notizia ed ha dichiarato: “Sono costernato e infastidito da questo gesto di inciviltà, rimarremo la tabella imbrattata per qualche giorno, come monito e riflessione per tutti, poi provvederemo a stamparne altre, non saremo noi a fare un paso indietro, anzi, abbiamo la volontà di andare fino in fondo a questa faccenda, Ospedaletto ha intrapreso un cammino di democrazia e civiltà e niente e nessuno può fermare la nostra determinazione” il sindaco ha concluso ribadendo la massima solidarietà nei confronti degli omosessuali vittime di continue aggressioni “fisiche,culturali e politiche”. 
 

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