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di Andrea Massaro
Nei giorni scorsi in Roma, nella sala “Felice Ippolito” del Dipartimento della Protezione Civile, si è svolta una giornata di studio sul rischio idrogeologico in ricordo dell’Onorevole Giuseppe Zamberletti, artefice e fondatore della protezione civile italiana. A presiedere l’importante e sempre attuale dibattito il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli e numerosi altri illustri ospiti provenienti dai vari settori tecnici, esperti ed accademici. Ospite eccezionale Davide Galimberti, Sindaco di Varese, paese di nascita dell’Onorevole Zamberletti.

I numerosi e qualificati interventi hanno interessato i vari aspetti sui rischi idrogeologici che con preoccupante frequenza interessano le varie zone, dal nord al sud, del martoriato suolo italiano. L’interessante Convegno ha consentito di ricordare il fondatore della Protezione Civile, Giuseppe Zamberletti, figura ben nota in Irpinia per la sua costante partecipazione alla ricostruzione della nostra regione, ed in particolare dell’Irpinia, messa in ginocchio da una immane tragedia che colpì le zone interne durante il terremoto del 23 novembre 1980. E proprio un irpino, il Maestro avellinese Ettore de Conciliis, è stato scelto per realizzare il ritratto dell’indimenticato uomo politico, presentato nel corso del Convegno. Il volto sereno e rassicurante dell’Onorevole Zamberletti collocato al centro del quadro del Maestro de Conciliis è stato accompagnato dalle toccanti testimonianze, pronunciate dal Prefetto della Repubblica Enzo Mosino e da Lucio Ubertini dell’HVP ICID. Non a caso l’artista ha collocato la figura di Zamberletti al centro dei vari elementi della natura, come i monti, i fiumi ed i colori dei prati, temi cari alla produzione pittorica del de Conciliis, quale messaggio di rispetto dell’ordine naturale in grado di prevenire disastri e tragedie presenti sempre più frequentemente in questi ultimi tempi.

La figura e l’opera di Giuseppe Zamberletti sono state al centro delle varie commemorazioni annuali che si sono tenute in Irpinia per non dimenticare le numerose vittime travolte assieme a case e edifici in quel particolare momento che ha segnato un’epoca il terremoto del novembre 1980. Anche il Comune di Avellino, in varie circostanze, ha invitato l’onorevole Zamberletti ad intervenire a momenti di seri dibattiti. Per molti anni i Comune della Campania e della Basilicata hanno invitato il Commissario del terremoto per conferirgli, quale attestato di stima e riconoscenza, la propria cittadinanza onoraria.

Tra questi i Comuni dell’epicentro del sisma di Sant’Angelo dei Lombardi e Teora. Ma non saranno le uniche comunità a omaggiare l’Onorevole venuto dal nord. Centri come Montoro, San Gregorio Magno, Balvano, hanno seguito i gesti di riconoscenza espresso negli anni prima da numerosi altri diversi comuni, come quello di Gemona, Casale Monferrato, Montelupo, Majano e tante altre realtà, toccate da storici disastri e calamità, a cui ha prestato attenzione e operosità il futuro assertore della protezione civile anche attraverso l’intervento di prevenzione, argomento molto presente nel Convegno – ricordo di Roma. Il 26 gennaio 2019, giorno della scomparsa dell’illustre parlamentare, una delegazione di amministratori irpini, tra i quali Rosanna Repole, consigliere provinciale e all’epoca del sisma, giovanissimo Sindaco di Sant’Angelo dei Lombardi unitamente al Sindaco di Teora, Stefano Farina, si recarono con i loro gonfaloni a Varese ai funerali dello scomparso per testimoniare la indistruttibile gratitudine delle proprie comunità verso un deciso e abile funzionario dello stato.

Al dibattito romano ha assistito, attraverso la stupenda tela del Maestro de Conciliis, la sorridente espressione di una personalità che ha lasciato un ricordo indelebile del suo benefico intervento operato in uno scenario apocalittico, quale si presentava il paesaggio del cratere nelle livide giornate seguenti il 24 novembre 1980.

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