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Non riapre per il momento la statale provinciale 374 che porta al Santuario di Montevergine. Per i Vigili del Fuoco persiste il pericolo frana lungo il costone e, dunque, il rischio incolumità degli automobilisti che percorrono l’arteria.
La notizia è emersa a margine del tavolo prefettizio riunitosi questa mattina alla presenza di Autorità di Bacino, Enel, Genio Civile, Forze dell’ordine e rappresentanti dei comuni coinvolti, in primis Mercogliano.
Occorono quasi 100mila euro per gli interventi di messa in sicurezza. Resta da capire chi si farà carico del sostanziale importo. 

Rassegnarsi alla chiusura a tempo indeterminato della strada che conduce a Montevergine significa condannare all’isolamento i monaci benedettini e dare il colpo di grazia alle attività commerciali che vivono grazie ai pellegrini che, specie in questo periodo, si recano in visita al Santuario. Faccio appello al Governatore Enzo De Luca e al sottosegretario Del Basso De Caro affinché la Regione Campania e il Ministero delle Infrastrutture si rendano promotori di una soluzione che serva a riaprire la strada in tempi ragionevoli.” E’ quanto afferma Angelo D’Agostino, deputato e vice presidente di Scelta Civica.
 
“Quello di Montevergine – osserva il Parlamentare – è tra i santuari mariani più importanti di tutto il meridione. Non a caso ben duemila persone hanno sottoscritto una petizione per chiedere alle istituzioni non solo di assicurare la pubblica incolumità di chi percorre la strada, ma anche di fare presto nel riaprirla. Si tratta di famiglie che in larga parte vivono solo dei proventi delle loro piccole attività commerciali che traggono beneficio dal movimento di pellegrini.”
“Confido nell’intervento congiunto di Mit e Giunta regionale affinché, in sinergia con tutte le autorità e le istituzioni coinvolte, questo problema si risolva in tempi rapidi”, chiude D’Agostino. 

 

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