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“Area Vasta di Avellino, terra di fede, sapori ed emozioni: da Montevergine alle vie del vino”. È questo il primo progetto approvato dai Comuni dell’Area Vasta di Avellino, presentato a Palazzo di Città nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato gli Assessori Ugo Tomasone (Urbanistica) e Arturo Iannaccone (Fondi europei), Sindaci e ed attori coinvolti nel progetto.

Progetto che è stato inoltrato al Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per partecipare all’Avviso, pubblicato dal MiBACT, nell’ambito del Programma di attuazione del Piano Azione Coesione (2007- 2013) – Valorizzazione delle aree di attrazione culturale.

Il Programma integrato di promozione e valorizzazione culturale, redatto dall’Ufficio Strategico Europa del Comune di Avellino di concerto con i Sindaci e gli uffici comunali dell’Area, intende potenziare il ruolo di attrattore culturale e turistico dei Comuni dell’Area Vasta di Avellino come rinomato centro del turismo religioso, con polo attrattore il Santuario di Montevergine, oltre ad attirare nuovi flussi di turisti, che avranno il piacere di conoscere ed apprezzare i tesori del patrimonio culturale, storico ed architettonico del territorio irpino nonché i prodotti tipici legati al gusto e al palato.

L’obiettivo del 1° programma integrato è quello di realizzare un Sistema Culturale Territoriale (SCT) per la valorizzazione integrata del patrimonio culturale dell’area, come volano dell’intero territorio. Un modo moderno ed innovativo di intendere il patrimonio culturale in senso territoriale; un concetto dinamico tramite il quale le comunità potranno conservare e gestire il loro patrimonio, e contemporaneamente promuovere lo sviluppo sostenibile dell’area, imprimendo una forte identità al territorio ed esaltandone le caratteristiche e le qualità.

Il Programma prevede i seguenti output per avviare un Sistema Culturale Territoriale con delle specifiche caratteristiche di attrattività, riconoscibilità e specificità, legato alla storia del territorio, ai segni culturali lasciati da una civiltà antica, alla presenza di speciali emergenze naturali, al significato rappresentato a livello sovralocale da produzioni e tradizioni tipiche:

  •   Cultural planning – Piano strategico con l’utilizzo delle tecnologie multimediali, allo scopo di mettere a sistema le molteplici eccellenze culturali e favorire la promozione e la conoscenza del brand Irpinia in tutto il mondo;

  •   Portale di promozione e valorizzazione culturale del territorio e di strumenti di comunicazione virale (App, QR Code, Newsletter);

  •   Piano di comunicazione per divulgare il significato, le interrelazioni e i valori del patrimonio territoriale, nell’intento di stimolarne l’identificazione, la coesione sociale e l’appropriazione dei luoghi;

  •   Progettazione di interventi puntuali di rigenerazione e valorizzazione di beni culturali con l’inserimento di nuove funzioni, servizi culturali, attraverso l’integrazione ed il partenariato di una pluralità di operatori, pubblici e privati; inoltre, si propone l’abbattimento delle barriere architettoniche al fine di consentire una fruibilità ed accessibilità dei beni culturali per tutti, obiettivo strategico individuato nell’ambito del PEBA (piano eliminazione delle barriere architettoniche) dell’Area Vasta di Avellino.

     

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