X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

Il regista toscano Umberto Lenzi (classe 1931), vero eroe del nostro cinema di genere degli anni 60 e 70, sarà protagonista di persona in una clamorosa due giorni ad Avellino dedicata al cinema e alla letteratura: domenica 19 e lunedì 20 febbraio  – ingresso libero – presso il Godot Art Bistrot in via Mazas, 13/15.

Riconosciuto come un Maestro da molti illustri colleghi contemporanei (incluso Quentin Tarantino e Joe Dante)  – con oltre 60 pellicole al suo attivo – Lenzi ha letteralmente gremito le sale cinematografiche di tutto il mondo per oltre tre decenni, spaziando tra tutti i generi cinematografici e diventando una vera leggenda vivente. Sul set ha diretto attori del calibro di Henry Fonda, John Huston, Carroll Baker (l’alternativa americana a Marilyn Monroe), Jean Louis Trintignant, Ornella Muti, Giuliano Gemma e John Saxon (solo per citarne alcuni).

È stato il fautore del rilancio della carriera di un attore icona come Tomas Milian.  Non tutti lo sanno ma il personaggio di ‘Er Monnezza’ è nato da una sua idea (assemblata insieme allo sceneggiatore Dardano Sacchetti). Re assoluto del poliziesco/poliziottesco all’italiana, il regista e sceneggiatore di Massa Marittima durante queste due serate ci racconterà – insieme al critico e studioso irpino Paolo Spagnuolo che ha organizzato l’incontro in collaborazione con il Godot – una parte importante di quel cinema che ha dato lustro e visibilità all’Italia nel mondo.

L’evento si svolgerà come segue: domenica 19 febbraio (ore 20), presentazione della biografia “Una vita per il cinema. L’avventurosa storia di Umberto Lenzi regista” (2016, Silvia Trovato e Tiziano Arrigoni; La Bancarella editore); lunedì 20 febbraio (ore 20), presentazione del romanzo giallo “Si muore solo due volte” (2016, Umberto Lenzi; Golem Edizioni). In entrambe le serate, al termine delle presentazioni dei volumi, saranno proiettati dei filmati inerenti la carriera del regista.

Filmografia parziale consigliata: Le avventure di Mary Read (1961), Sandokan, la tigre di Mompracem (1963), La montagna di luce (1964), Orgasmo (1969), Paranoia (1970),  Milano odia: la polizia non può sparare (1974), Gatti rossi in un labirinto di vetro (1974), Roma a mano armata (1976), Napoli violenta (1976), Contro 4 bandiere (1979), Incubo sulla città contaminata (1980) e Cannibal Ferox (1981). 

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE