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Dalla tarda mattinata è in corso tra Roma e Avellino un’attività di acquisizione di documenti contabili da parte dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Avellino nelle sedi dell’Avellino Calcio, della Lps srl società fornitrice e presso la Fgci-Covisoc di Roma. Un decreto di acquisizione e contestualmente anche alcune informazioni di garanzia, quello firmato dal Procuratore Aggiunto della Repubblica di Avellino Vincenzo D’Onofrio ed eseguito dalle Fiamme Gialle agli ordini del colonnello Gennaro Ottaiano.

Le ipotesi di reato sono quelle di falso in bilancio e false fatturazioni contestate nei confronti degli indagati. Ai raggi X il bilancio dell’Avellino Calcio, in particolare anche la documentazione finita alla Covisoc per la ricapitalizzazione della squadra.

L’U.S. Avellino rende noto che nella mattinata di oggi personale della Guardia di Finanza di Avellino, nell’ambito di attività di routine legate a indagine già in atto, ha compiuto un accesso presso la sede sociale finalizzato ad acquisire documentazione in merito alla quale proprio stamane si è proceduto alla conciliazione tributaria con l’Agenzia delle Entrate di Avellino.

Quanto alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione relativamente ad indagini presso la Covisoc collegate all’U.S. Avellino, la società precisa che in relazione a tale vicenda, diversamente da quanto impropriamente pubblicato, le verifiche in atto presso gli organi federali non riguardano le fideiussioni presentate per l’iscrizione al campionato su cui si attende, con rinnovata fiducia, il responso del Collegio di Garanzia del Coni all’esito della discussione del ricorso prevista per il prossimo 31 luglio.

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