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l pm Maria Scamarcio e il Procuratore aggiunto di Benevento Giovanni Conzo, con i carabinieri del Ris, si sono recati a San Salvatore Telesino (Bn) dove il 19 giugno dello scorso anno fu ritrovato il cadavere di Maria, la bimba rumena morta annegata in circostanze misteriose e che, dopo l’autopsia, risultò essere stata oggetto di violenza carnale. Il sopralluogo è stato disposto per l’esecuzione di alcuni accertamenti tecnici.

Il cadavere senza vestiti della nbambina di circa dieci anni era stato rinvenuto nella piscina di un casale che ospita ricevimenti e matrimoni a San Salvatore Telesino. La piccola, figlia di una coppia di romeni che abita nel centro sannita, era scomparsa da domenica. I carabinieri indagano per capire se si sia trattato di un incidente o se ci sia, invece, una storia di violenza. 
   

a tragedia domenica notte in un piccolo comune della provincia di Benevento, San Salvatore Telesino. E’ lì che la bimba, dieci anni ad agosto, da anni viveva insieme alla sua famiglia: papà operaio, mamma badante, romeni ma da tempo in Italia. Tutti la conoscevano in paese, soprattutto per la sua frequentazione della chiesa. Faceva la chierichetta, la piccola, e anche domenica sera è in chiesa che è stata vista l’ultima volta. Verso le ore 19.30, questa la ricostruzione dei carabinieri secondo anche quanto riferito dai genitori, la bimba si è infatti recata in parrocchia per la processione del Santo Patrono, Sant’Anselmo. Poi, il maltempo, ha rimandato tutto e così la bimba avrebbe detto di voler andare alle giostre. Da lì, da quelle giostrine a poca distanza, si sono perse le sue tracce.

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