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Corruzione a Sorrento, il giudice per le indagini preliminari boccia il patteggiamento: «Cinque anni sono una pena incongrua». Ex sindaco e cartomante verso il rito abbreviato.


TORRE ANNUNZIATA (NAPOLI) – Niente patteggiamento per l’ex sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, e per il cartomante Raffaele Guida, noto come “Lello il sensitivo”. Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Torre Annunziata ha respinto l’accordo che prevedeva una condanna a cinque anni di reclusione per entrambi, ritenendo la pena non congrua rispetto alla gravità dei fatti contestati. La decisione cambia ora il percorso processuale: il procedimento proseguirà con il rito abbreviato, che consentirà al giudice di pronunciarsi sulla base degli atti dell’inchiesta.

Corruzione a Sorrento, il gip boccia il patteggiamento per ex sindaco e cartomante

Coppola e Guida sono tra i principali indagati del primo filone dell’indagine condotta dalla Guardia di Finanza e coordinata dalla Procura di Torre Annunziata, guidata dal procuratore Nunzio Fragliasso, sul presunto sistema di corruzione che avrebbe condizionato l’assegnazione di appalti pubblici nel Comune di Sorrento. Entrambi si trovano agli arresti domiciliari e, dopo il loro arresto, hanno scelto di collaborare con gli investigatori, ricostruendo quello che gli inquirenti descrivono come un articolato sistema di tangenti legato alla gestione di opere pubbliche.

Secondo le accuse, il presunto meccanismo corruttivo avrebbe interessato alcuni degli interventi più rilevanti programmati dalla città, tra cui la ristrutturazione del Teatro Tasso, i lavori di illuminazione pubblica, gli interventi al Parco Ibsen e diversi progetti finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr).

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