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NAPOLI. Sembra diventata una chimera raggiungere sabato 11 settembre, data di Napoli-Juventus, con la serenità, accoppiata alla tensione, che ogni allenatore vorrebbe coltivare in attesa dei novanta minuti che hanno caratterizzato, da sempre, l’incontro tra le due compagini, nemiche e che non si sono mai risparmiate sfottò, polemiche e frecciate di ogni genere, sfociando, a volte, in campagne denigratorie ed offensive, sui social oltre che sugli spalti: l’ultima, in ordine di tempo, immediatamente a valle dell’accettazione del ricorso contro la seconda giornata di squalifica per Osimhen, è l’abbandono del ritiro della Nazionale, alla vigilia della partita con la Lituania, del capitano partenopeo, Insigne, che, sembra, sia voluto rientrare a Napoli per assistere il padre, ricoverato, sembra, per un intervento nelle prossime ore, che si vocifera, non di particolare gravità. Per l’allenatore Mancini è stato un fulmine a ciel sereno, anche per dover sopperire alle assenze di Immobile, anch’egli ritornato a Roma, di Lorenzo Pellegrini, di Verratti e dell’infortunato Zaniolo, che farà, forse, solo atto di presenza in panchina: problemi nel reparto offensivo per la squadra azzurra, e, buon per l’Italia che l’avversario sia di modesta caratura, ma viste le ultime due prestazioni non è da sottovalutare qualsiasi avversario, non essendo riusciti a battere la Bulgaria, scesa in campo con poche pretese, e la Svizzera, battagliera come agli ultimi Europei, ma non trascendentale, annoverando assenze di peso in tutti i reparti. Valutando il rientro affrettato ed indispensabile ( gli affetti hanno valore più alto di una partita di calcio ndr) dell’atleta del Napoli, nella speranza che il problema familiare si risolva nel giro delle prossime ventiquattro ore, Spalletti avrà a disposizione il fantasista qualche giorno prima rispetto alla data prevista dal programma della nazionale, ed anche Osimhen che rientrerà baldanzoso, avendo marcato una delle due reti con le quali la Nigeria ha avuto la meglio nella partita disputata a Mindelo contro Capo Verde, consolidando la posizione di prima nel girone: sarà opportuno, per Insigne, verificare lo stato d’animo del calciatore, che non sarà, fino a buon esito dell’intervento, sereno e concentrato per pensare alla delicata sfida con i bianconeri, anche alla luce della squallida esibizione dei suoi compagni, lunedì sera, contro la compagine dove milita il fratello Roberto, pure lui coinvolto in questo delicato problema familiare. Lorenzo ha seguito in tv la gara amichevole contro il Benevento e le sue dichiarazioni nel post partita hanno avuto il sapore dell’indifferenza sia verso il risultato che verso la prestazione dei pochi titolari presenti sul manto erboso del Maradona. Mancini e Spalletti uniti nel disappunto per questo incidente di percorso, ma nella giornata di mercoledì, le nubi che si affollano nella mente dei due tecnici si diraderanno ed ognuno potrà dedicarsi e concentrarsi sulla propria partita, e chissà che queste difficoltà non armino i calciatori delle due squadre, Italia e Napoli, di quella grinta e determinazione, artefici delle vittorie.

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