Il Tribunale di Napoli
2 minuti per la letturaAnziani di tutta Italia coinvolti in truffe, vittime tra Alessandria, Verbania, Pistoia, Lucca, Pesaro Urbino, Ancona e Lecce: 7 arresti a Napoli. Bottino da 200mila euro
NAPOLI – Truffe agli anziani in tutta Italia: altri 7 arresti a Napoli, ricavi illeciti per almeno 200mila euro. Stamattina (8 gennaio 2026) eseguita unโordinanza di applicazione di misure cautelari in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli, su richiesta della settima sezione della Procura partenopea (procuratore Nicola Gratteri, aggiunto Pierpaolo Filippelli), nei confronti di 7 persone, di etร compresa tra i 25 e 58 anni.
Altre 4 persone sono sottoposte allโobbligo di dimora nel Comune di Napoli e dellโobbligo di presentazione quotidiana presso il Commissariato di polizia territorialmente competente perchรฉ ritenute coinvolte in singoli episodi di truffa. Tutti gli indagati sono gravemente indiziati del reato di associazione a delinquere, con base operativa nella cittร di Napoli, finalizzata alla commissione di svariate truffe in danno di persone anziane.
LA RICOSTRUZIONE DI 9 EPISODI DI TRUFFE AGLI ANZIANI
Ricostruiti nove episodi di truffa perpetrati, a partire dal dicembre del 2024, nelle province di Alessandria, Verbania, Pistoia, Lucca, Pesaro Urbino, Ancona e Lecce. Truffe agli anziani che hanno consentito al sodalizio di ricavare circa 200mila euro di ingiusto profitto. Lโattivitร dโindagine, coordinata dalla Procura di Napoli e condotta dalla Squadra Mobile, ha consentito di individuare un consolidato modus operandi nellโesecuzione delle truffe ed in particolare: le vittime (tutte di etร comprese tra i 75 e 89 anni) venivano contattate telefonicamente da una finto maresciallo con la tecnica del falso incidente stradale. In molte circostanze, per aumentare ulteriormente la pressione psicologica sulla persona offesa, riferivano che la vittima del sinistro era un bambino trasportato dโurgenza in ospedale, oppure che la vittima era una donna in gravidanza in grave pericolo di vita.
In questo modo, i truffatori riuscivano ad appropriarsi di denaro e gioielli, dopo un vero e proprio “bombardamento telefonico”, con chiamate che duravano ininterrottamente anche unโora, con lโobiettivo di terrorizzare e “far piangere” le anziane vittime per meglio indurle a consegnare danaro contante e beni preziosi.
COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud ยฉ - RIPRODUZIONE RISERVATA