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Spari nella notte, tra lunedì 11 e martedì 12 maggio 2026 a Napoli, nel quartiere Ponticelli. Ucciso Antonio Musella, 51 anni
Napoli – Agguato mortale nella notte, tra lunedì 11 e martedì 12 maggio 2026, nel quartiere Ponticelli, alla periferia est della città. Un uomo di 51 anni, Antonio Musella, soprannominato “o’ muccuso”, ucciso a colpi di arma da fuoco mentre si trovava a bordo di un furgone in via Cupa Vicinale Pepe.
Secondo una prima ricostruzione della Polizia di Stato, la vittima sarebbe stata raggiunta da diversi colpi esplosi da ignoti. Le sue condizioni sono apparse subito gravissime.
OMICIDIO A NAPOLI, UCCISO ANTONIO MUSELLA DETTO O’ MUCCUSO
Trasportato d’urgenza all’Ospedale del Mare, Musella è morto poco dopo il ricovero. I sanitari non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.
L’uomo aveva piccoli precedenti di polizia, ma non risultavano a suo carico accuse legate ad associazioni mafiose.
LA PISTA DELLA CAMORRA
Gli investigatori non hanno dubbi sulla matrice dell’agguato: si tratterebbe di un omicidio riconducibile agli ambienti della criminalità organizzata locale. L’episodio potrebbe inserirsi nella lunga faida che da tempo insanguina il quartiere Ponticelli, in particolare nella zona del cosiddetto “lotto 6”, ritenuta strategica e contesa tra clan rivali.
CINQUANTENNE UCCISO A NAPOLI, LA FAIDA DI PONTICELLI
Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti c’è anche quella di un incontro fissato proprio in via Cupa Vicinale Pepe. Non si esclude che Musella possa essere stato attirato sul posto con un pretesto, per poi essere colpito in un agguato premeditato.
Antonio Musella, secondo quanto emerso, avrebbe avuto in passato rapporti con il gruppo delle cosiddette “pazzignane”, pur senza denunce specifiche per reati di stampo camorristico. In precedenza aveva lavorato nel settore ortofrutticolo.
LE INDAGINI
La Polizia di Stato sta ora lavorando per ricostruire con precisione la dinamica dell’omicidio e individuare i responsabili. Fondamentali saranno eventuali immagini di videosorveglianza e testimonianze raccolte nella zona.
Ponticelli torna così al centro della cronaca nera napoletana, con un nuovo episodio che riaccende i riflettori sulla violenza legata alla criminalità organizzata.
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