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NAPOLI – La IV sezione penale del Tribunale Napoli (presidente Anna Laura Alfano), dopo undici anni di processo, ha assolto «perché il fatto non sussiste» tutti gli imputati del processo sulla realizzazione dell’Ospedale del Mare, realizzato a Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli. L’assoluzione giunge giunge dopo la prescrizione dei reati contestati: falso e truffa ai danni della Asl Napoli 1.


Nel 2010, l’allora sostituto procuratore di Napoli Giancarlo Novelli, chiese il rinvio a giudizio di 12 indagati.

Tra gli imputati per i quali il giudice ha deciso l’assoluzione figurano Matteo Gregorini, direttore dei lavori dell’Ospedale del Mare; Claudio Ragosta e Lorenzo Catapano, nella veste di responsabili del procedimento e dirigenti pro tempore del servizio tecnico dell’Asl1; Mario Tursi (nel frattempo deceduto) e Giovanni Di Minno, ex direttori generali dell’Asl; Nicola Silvestri e Remigio Prudente, ex direttori sanitari; Luigi Patrone e Pasquale Corcione (anch’egli nel frattempo deceduto), ex direttori amministrativi; Paolo Cetroni, ex amministratore delegato della PFP spa, concessionaria delle opere relative alla realizzazione dell’ospedale e della gestione tecnica, economica e funzionale della struttura. Albino D’Ascoli, ex dirigente della Regione Campania, venne prosciolto dal gup al termine dell’udienza preliminare.


Di Minno, Patrone, Prudente e Silvestri, sono stati difesi dall’avvocato Raffaele Miele. Cetroni dall’avvocato Annalisa Stile. Claudio Ragosta dall’avvocato Giuseppe Vitiello, Lorenzo Catapano dall’avvocato Giovanna Meloro e Matteo Gregorini, difeso dall’avvocato Gennaro Malinconico.

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