X
<
>

Share
2 minuti per la lettura

NAPOLI – Un dramma assoluto che coinvolgerebbe, per di più, oltre 40mila lavoratori, che si ritroverebbero da un giorno all’altro disoccupati, andando forse ad affollare le file del reddito di cittadinanza che dà solo una speranza di sopravvivenza e non la dignità di un posto di lavoro sicuro. I numeri sono drammatici, nonostante il boom di turismo in Campania ad agosto e in estate. “I settori della ristorazione e della ricettività alberghiera sono i più colpiti dal caro bollette. I ristoranti e gli hotel a Napoli e in Campania che raccolgono utili non sono molti. Solo le attività che stanno facendo il pienone – avverte Vincenzo Schiavo – possono infatti permettersi di pagare sino a 10mila euro di energia elettrica a fronte dei 2000 euro in media che pagavano prima. Il rincaro del 400% può essere sostenuto a Napoli, ad esempio, solo dai locali del lungomare o del centro storico. Per tutte le altre attività di zone meno centrali o della provincia, dove non si sono registrati tali utili, gli imprenditori dovranno compiere una scelta, ovvero se pagare tali spese o gli impiegati, se far fronte a tali costi energetici mostruosi o sostenere le spese del fitto del locale. Il dilemma diventa tragico quando la decisione è tra pagare e indebitarsi o chiudere l’attività. E oltre 11mila imprenditori rischiano di essere costretti a chiudere se non interverrà lo Stato. Noi di Confesercenti – conclude Schiavo – ribadiamo e lo faremo in tutte le sedi, l’urgenza assoluta della questione e la necessità stringente gli interventi immediati sia del Governo Draghi uscente che di quello che verrà formato dopo le elezioni e che, presumibilmente, sarà operativo solo a novembre. Chiediamo con forza che l’attuale Governo compia un’azione immediata, sospendendo o tagliando tali costi, con sostegni e altri interventi. Senza dimenticare – conclude Schiavo – che a settembre senza bonus ci sarà anche il caro benzina, oltre ai rincari previsti sulla merce primaria. Per imprese e consumatori si prevede un autunno di crisi nera”.

Share

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

Share
Share
EDICOLA DIGITALE