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Verrà eseguito nei tempi più brevi possibili un censimento di tutti i crolli avvenuti in seguito alla scossa di lunedì, per indirizzare l’attività investigativa e stabilire se vi siano state responsabilità anche legate a casi di abusivismo edilizio oppure nell’esecuzione di lavori di consolidamento antisismico in strutture che poi hanno ceduto, come la scuola Manzoni di Casamicciola. E’ quanto emerge dal vertice in procura tra i pm e i carabinieri del nucleo investigativo di Napoli.

L’inchiesta sulle conseguenze del terremoto di Ischia è aperta, allo stato contro ignoti, per le ipotesi di omicidio plurimo colposo – in relazione alla morte delle due donne vittime del sisma – e di crollo colposo. Si intende anche accertare i motivi per i quali i danni di maggiore entità siano tutti avvenuti in un’area limitata del comune di Casamicciola: non si esclude che gli inquirenti nominino come consulente tecnico un esperto di geofisica.

I carabinieri hanno sequestrato numerosi documenti presso l’ufficio tecnico del Comune di Casamicciola, dove l’evento sismico di lunedì scorso ha provocato maggiori danni con un bilancio finale di 2 morti, 39 feriti, oltre 300 sfollati, case, scuole e chiese chiuse perchè non agibili. I carabinieri, accompagnati dai vigili del fuoco (il Comune si trova all’interno della ‘zona rossa’ del sisma) hanno focalizzato la loro attenzione, su input dei magistrati della Procura di Napoli, diretti dall’Aggiunto Giuseppe Borrelli, su documenti relativi alla palazzina crollata e su altre abitazioni rese inagibili dopo la scossa di terremoto.

   

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