X
<
>

2 minuti per la lettura

Allarme sicurezza: La Prefettura di Napoli istituisce cinque zone rosse per tre mesi: divieto di stazionamento per soggetti pericolosi e con precedenti penali.


NAPOLI – Una nuova strategia per blindare la sicurezza urbana e restituire gli spazi pubblici ai cittadini. La Prefettura di Napoli ha ufficializzato l’istituzione di cinque nuove zone rosse che interesseranno punti nevralgici della città per i prossimi tre mesi. La decisione è maturata durante l’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal prefetto Michele di Bari, alla quale hanno preso parte i vertici delle forze dell’ordine e l’assessore alla Legalità del Comune, Antonio De Iesu.

LE AREE INTERESSATE E LA DURATA

Il provvedimento, che avrà una durata trimestrale, nasce dall’esigenza di contrastare fenomeni di illegalità diffusa e degrado. Le aree individuate sono: Coroglio, Mergellina e via Caracciolo, Porta Capuana, Barra, Piazza Bellini e Piazza Dante. Il Prefetto Di Bari ha sottolineato come la scelta sia stata guidata dai “rilevanti e positivi risultati” ottenuti con le precedenti ordinanze, confermando la necessità di un monitoraggio costante nelle zone più esposte a rischi.

ALLARME SICUREZZA: ZONE ROSSE A NAPOLI CON DIVIETI E DESTINATARI

Il cuore dell’ordinanza è il divieto di stazionamento. La misura non è rivolta alla generalità dei cittadini. Ma mira a colpire soggetti specifici che rappresentano un ostacolo alla “libera e piena fruibilità delle aree”. In particolare, il provvedimento riguarda chi assume atteggiamenti aggressivi, minacciosi o molesti e ha già precedenti penali o provvedimenti giudiziari per reati gravi. Tra cui: Spaccio di stupefacenti, reati contro la persona e reati predatori (furti e rapine), detenzione e porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere, invasione di terreni o edifici.

L’intervento mira a creare un cordone di sicurezza attorno a zone caratterizzate da un’alta affluenza di residenti e turisti, spesso teatro di episodi di microcriminalità. I controlli di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale saranno intensificati per garantire che il diritto alla sicurezza prevalga sui fenomeni di prevaricazione e illegalità.

COPYRIGHT
Il Quotidiano del Sud © - RIPRODUZIONE RISERVATA

SFOGLIA