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Giovanni Gugliotti, presidente dell’Autorità portuale di Taranto, patteggia un anno e sei mesi per calunnia dopo aver inviato esposti anonimi infondati.


TARANTO – Si chiude con un patteggiamento a un anno e sei mesi di reclusione (pena sospesa) la vicenda giudiziaria che ha visto protagonista Giovanni Gugliotti, attuale presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio. L’ex sindaco di Castellaneta ed ex presidente della Provincia di Taranto ha siglato l’accordo con il pubblico ministero, ratificato nei giorni scorsi dal giudice del Tribunale di Taranto, Francesco Maccagnano. L’accusa contestata è quella di calunnia, legata a una serie di dossier anonimi inviati tra il 2023 e il 2024 che avevano messo nel mirino la classe dirigente e imprenditoriale del territorio.

IL CASO: I DOSSIER DI “PIPPI MALANDRINO”

Secondo quanto ricostruito dall’indagine coordinata dal pm Francesco Ciardo, Gugliotti sarebbe stato l’autore e il mittente di undici esposti anonimi. Le lettere, firmate con gli pseudonimi di fantasia “Pippi Malandrino” ed “Ernesto Calabrese”, contenevano accuse gravissime rivolte a circa quaranta persone. Tra i destinatari dei dossier figuravano esponenti politici, funzionari pubblici, imprenditori e amministratori. Le segnalazioni ipotizzavano scenari criminali inquietanti per il Comune di Castellaneta. Nelle missive si parlava di associazione per delinquere e corruzione, truffa e voto di scambio e presunte infiltrazioni mafiose.

Le indagini della Procura ionica hanno rapidamente smontato l’intero impianto accusatorio contenuto negli esposti, rivelandone la totale infondatezza. Parallelamente, gli accertamenti tecnici hanno ricondotto la paternità dei documenti proprio a Gugliotti. Inizialmente, l’indagato aveva tentato di difendersi sostenendo di aver trovato le lettere già scritte nella propria cassetta postale. Sostenendo così di averle semplicemente inoltrate, ma la tesi non ha retto al vaglio degli inquirenti.

LA SENTENZA CHE RIGUARDA IL PRESIDENTE AUTORITÀ PORTUALE TARANTO

Con la ratifica del patteggiamento, cala il sipario su una vicenda che ha scosso i palazzi del potere ionico. La sentenza cristallizza la responsabilità di Gugliotti nel diffondere accuse calunniose contro colleghi e avversari, chiudendo un capitolo torbido fatto di lettere anonime e veleni politici.

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